Piccolo piatto, grande impatto: Buy Better Food lancia una campagna per pasti scolastici sani

13 Settembre 2022

La campagna Buy Better Food ha lanciato una petizione a livello europeo per “un pasto sano per ogni bambino/a in ogni scuola dell’UE”. L’obiettivo è quello di invitare le città e i cittadini a sollecitare i responsabili politici dell’UE e nazionali a realizzare pasti scolastici sostenibili per l’attuazione della strategia Farm to Fork dell’UE.

I tassi di obesità infantile nell’UE sono in aumento, con quasi 1 bambino su 3 (29% dei ragazzi e 27% delle ragazze) in sovrappeso o in condizioni di obesità. Le malattie legate all’alimentazione causano oggi più decessi del tabacco e dell’alcol e rappresentano l’11% del bilancio sanitario dei Paesi dell’UE. Dato che il cibo a scuola rappresenta oltre il 50% dell’apporto energetico di molti alunni e alunne, una buona ristorazione scolastica e l’educazione alimentare sono state identificate come misure chiave ed economicamente vantaggiose per la salute pubblica. Peter Defranceschi, che dirige il lavoro sull’alimentazione presso ICLEI, uno dei membri della Buy Better Food Coalition, ha dichiarato: “Siamo molto preoccupati che i bambini delle nostre comunità vengano lasciati indietro. I prezzi dei prodotti alimentari stanno salendo alle stelle e la fornitura di cibo nelle scuole è frammentaria, con alcune scuole che non offrono affatto un pasto scolastico. Chiediamo che l’UE garantisca cibo sano e istruzione alimentare a tutti i bambini, in tutte le scuole, in tutta l’UE, e vi chiediamo di unirvi a noi in tale richiesta”.

Attualmente non tutte le scuole dell’UE offrono il pranzo, il che lascia i bambini e le bambine a rischio di soffrire la fame durante la giornata. Una migliore alimentazione scolastica contribuirebbe a mettere in atto la Garanzia europea per l’infanzia, annunciata dalla presidente della Commissione europea nel 2019 e volta a garantire che ogni bambino/a dell’UE a rischio di povertà abbia accesso ai diritti più elementari.

In Europa, le autorità pubbliche locali e regionali svolgono un ruolo chiave nell’implementazione di sistemi alimentari sostenibili e hanno il mandato di acquistare cibo o servizi di catering (acquisti alimentari sostenibili) per le loro istituzioni/organismi, come scuole, asili, ospedali, ecc.

Gli acquisti alimentari pubblici costituiscono un mercato e un’opportunità considerevoli e trainanti per investire in sistemi alimentari più sani. Ogni anno, secondo le stime, vengono spesi 82 miliardi di euro di denaro pubblico per gli alimenti del settore pubblico, che potrebbero essere indirizzati verso produttori sostenibili e contribuire ad affrontare il preoccupante footprint climatico delle diete dell’UE.

La Commissione europea ha due opportunità fondamentali nei prossimi mesi per garantire cibo buono a tutti gli scolari. La strategia Farm to Fork dell’UE aspira a “determinare le modalità migliori per la definizione di criteri minimi obbligatori per l’approvvigionamento di alimenti sostenibili al fine di promuovere diete sane e sostenibili, compresi i prodotti biologici, nelle scuole e nelle istituzioni pubbliche”. La Commissione intende inoltre “rivedere il quadro giuridico dell’EU School Scheme (programma scolastico dell’UE) al fine di riorientare il programma su alimenti sani e sostenibili”. Questo programma offre già un aiuto finanziario per frutta, verdura e latte nelle scuole, in combinazione con attività di educazione alimentare, come le visite alle fattorie.

Defranceschi aggiunge: “La Commissione europea ci ha detto in diverse occasioni che era giunto il momento di ispirarli con idee concrete. La petizione #SmallPlateBigImpact riguarda l’alimentazione scolastica sana per le persone, il pianeta e la giustizia sociale. Insieme all’educazione alimentare sulle sane abitudini alimentari e sulla cultura alimentare locale, il vostro sostegno può far sì che il cambiamento avvenga”.

Con l’inizio dell’anno scolastico per molte scuole dell’UE, sostenete la petizione “Un pasto scolastico sano per ogni bambino/a in ogni scuola dell’UE” firmandola qui.

Per maggiori informazioni sulla campagna Buy Better Food, visitate il sito qui.

 

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