Green Public Procurement nei Comuni: i nuovi dati dell’Osservatorio Appalti Verdi all’Ecoforum di Legambiente

24 Giugno 2025

Dopo la presentazione della prima parte al Forum Compraverde Buygreen lo scorso 15 maggio, l’Osservatorio Appalti Verdi di Legambiente e Fondazione Ecosistemi torna con nuovi dati che fotografano l’efficacia del Green Public Procurement (GPP) nei Comuni italiani. Sarà la XII edizione dell’Ecoforum Nazionale, in programma l’1 e 2 luglio a Roma, a ospitare la presentazione della seconda parte dell’VIII Rapporto, focalizzata interamente sugli enti locali, con una particolare attenzione alle performance dei Comuni capoluogo e dei Comuni non capoluogo.

Se nella prima parte del rapporto l’attenzione era stata rivolta a centrali di committenza regionali, ASL, enti gestori di aree naturali protette e città metropolitane, con un indice medio di applicazione del GPP del 71%, il focus di luglio sarà invece sui Comuni italiani, tessuto vivo del Paese e snodo cruciale per la concretizzazione della transizione ecologica.

“I Comuni rappresentano la prima linea nell’attuazione del Green Public Procurement – afferma Silvano Falocco, direttore di Fondazione Ecosistemi – e hanno il potere di trasformare il mercato pubblico in un motore di sostenibilità, grazie a scelte di acquisto che rispettano i CAM e rafforzano l’economia circolare”.

Nel corso della mattinata del 2 luglio, saranno presentati i risultati del monitoraggio civico svolto su un ampio campione di Comuni italiani, che hanno risposto a una survey sulle politiche di acquisto pubblico sostenibile. I dati raccolti dall’Osservatorio Appalti Verdi metteranno in luce buone pratiche, criticità persistenti e margini di miglioramento, contribuendo a rafforzare la cultura del GPP a livello territoriale.

Una delle novità di quest’anno è la consegna delle prime “menzioni speciali” ai Comuni che si sono distinti per le migliori performance nel campo degli acquisti verdi. Un riconoscimento che sottolinea come il GPP, oltre ad essere uno strumento tecnico e giuridico, sia anche un indicatore di responsabilità amministrativa e di visione ambientale.

Il report si inserisce nel più ampio quadro delle politiche di sostenibilità promosse a livello europeo attraverso il Green Deal, dimostrando come la leva degli acquisti pubblici sia determinante per una vera transizione ecologica. In parallelo, sempre nell’ambito dell’Ecoforum, si terrà anche la storica cerimonia di Comuni Ricicloni, che giunge alla sua trentaduesima edizione.

L’appuntamento del 2 luglio non è solo una tappa informativa: è un’occasione per fare rete, scambiare esperienze e spingere le amministrazioni locali verso una governance pubblica orientata all’economia circolare, alla tutela ambientale e all’innovazione sociale.

Organizzato da Legambiente, Nuova Ecologia e Kyoto Club, in collaborazione con Conai e CONOU e con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e della Regione Lazio, l’Ecoforum è la più importante conferenza nazionale sull’economia circolare. L’incontro si terrà all’Hotel Quirinale a Roma. Per partecipare è possibile registrarsi QUI.

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INFEAS, si conclude il percorso di attivazione della rete: Fondazione Ecosistemi al centro del processo partecipativo

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Si è concluso il percorso di attivazione, coinvolgimento e accompagnamento degli attori che andranno a costituire la futura rete INFEAS – Informazione, Formazione ed Educazione all’Ambiente e alla Sostenibilità, promosso e facilitato da Fondazione Ecosistemi. Un passaggio chiave, che segna l’ingresso in una fase operativa del progetto e si inserisce nel più ampio iter normativo volto a istituire nuovi centri per l’educazione alla sostenibilità. Al centro del lavoro, il ruolo della Fondazione è stato quello di costruire e accompagnare un processo partecipativo articolato, finalizzato ad attivare una rete eterogenea di soggetti e a far emergere, in modo condiviso, bisogni, competenze e visioni.

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Nuovo CAM edilizia: al via i laboratori operativi per imprese e professionisti del PR Sardegna FESR 2021–2027

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Prosegue e si rafforza il percorso “Imprese e professionisti verso la sostenibilità”, promosso nell’ambito del PR Sardegna FESR 2021–2027, con un nuovo ciclo di laboratori tecnici dedicati a uno dei temi oggi più rilevanti per il mercato degli appalti pubblici: l’aggiornamento dei Criteri Ambientali Minimi per l’edilizia. Dopo il successo dei cicli formativi avviati nel 2024 e proseguiti nel corso del 2025–2026, il programma entra ora in una fase più avanzata, focalizzata sull’applicazione operativa delle recenti disposizioni normative. Al centro dei nuovi incontri, infatti, il Nuovo CAM edilizia, aggiornato con il Decreto Ministeriale 4 novembre 2025, entrato in vigore a febbraio 2026, che ridefinisce i criteri ambientali per l’affidamento dei servizi di progettazione e dei lavori in ambito edilizio.

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Appalti pubblici sostenibili, il progetto proCURE dedica un webinar agli appalti congiunti per i piccoli comuni

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Gli appalti congiunti come leva per migliorare l’efficienza e la capacità amministrativa dei piccoli comuni. È questo il tema al centro del webinar “Joint Procurement – Appalti congiunti sostenibili per i piccoli comuni”, in programma il 25 marzo 2026, promosso nell’ambito del progetto europeo proCURE. L’iniziativa è rivolta ad amministratori pubblici e operatori del settore interessati a sviluppare modelli di acquisto più collaborativi, sostenibili e strategici. Il webinar si svolgerà online e sarà accessibile con traduzione simultanea in italiano, tedesco, francese e sloveno.

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