GPP-STREAM, disponibile online la conferenza finale con i resultati del progetto

24 Febbraio 2022

Il  16 e il 17 febbraio scorso GPP-STREAM, il progetto finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Interreg Europe per integrare il GPP nei programmi finanziati dall’UE (fondi strutturali) e negli altri piani e programmi di settore, ha organizzato la sua conferenza finale.  L’obiettivo principale dell’evento era la divulgazione dei risultati raggiunti e la condivisione di risultati e buone pratiche dei piani d’azione regionali a un vasto pubblico di stakeholder e responsabili politici.

La conferenza è stata organizzata online ed è ora disponibile per la visione in streaming.

Durante il primo giorno dell’evento, i partner GPP-STREAM hanno presentato i loro risultati sull’attuazione del GPP nei Piani di Azione Regionali  con focus sulle lezioni apprese e le criticità incontrate. C’è stata anche una sessione dedicata all’integrazione degli acquisti verdi pubblici (GPP) negli strumenti politici: casi di studio e buone pratiche da altre regioni dell’UE non direttamente coinvolte nel progetto GPP-STREAM.

Guarda QUI la prima sessione della conferenza

Durante il secondo giorno, relatori di alto livello provenienti da istituzioni pubbliche dell’UE hanno presentato buone pratiche e casi di studio sullo sviluppo delle politiche ambientali e su come il GPP potrebbe essere integrato in varie politiche che le amministrazioni pubbliche (PA) devono sviluppare e attuare.

Guarda QUI la seconda sessione della conferenza

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Gli appalti pubblici possono essere una leva concreta per rendere le filiere più responsabili sul piano sociale e ambientale. Per rafforzare questa funzione nel nuovo Public Procurement Act, l’IWGEPP propone di dare maggiore peso ai criteri sociali e ambientali, integrare la due diligence sui diritti umani e sull’ambiente nelle procedure di gara e aumentare la trasparenza delle catene di fornitura. Tra le raccomandazioni anche un collegamento più chiaro con la CSDDD e con l’oggetto dell’appalto, insieme a linee guida e clausole contrattuali tipo per supportare concretamente le stazioni appaltanti.

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Tredici organizzazioni della società civile italiana, tra cui Fondazione Ecosistemi, chiedono al Governo di sostenere il mantenimento del principio “Do No Significant Harm” (DNSH) nel negoziato sul Quadro Finanziario Pluriennale 2028-2034. In una lettera indirizzata alla Presidente del Consiglio e ai Ministri competenti, le organizzazioni evidenziano il ruolo del DNSH come principale garanzia ambientale del bilancio europeo e invitano l’Italia a difenderne l’applicazione nel confronto con le istituzioni europee.

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