Ambiente. I comuni sostenibili si mettono in rete

Nasce la «Rete dei Comuni Sostenibili», un progetto che mira la definizione d’impegni mirati, la misurazione del raggiungimento di obiettivi e lo scambio virtuoso d’esperienze tra le amministrazioni locali.  Promosso da ALI – Autonomie Locali Italiane, Leganet e Città del Bio, il progetto sarà presentato a Roma il prossimo 14 gennaio ed è rivolto a tutti i Comuni, dai più piccoli alle metropoli.

Gli indirizzi globali, con i 17 Obiettivi di sostenibilità delle Nazioni Unite che guidano l’Agenda 2030 dell’Unione Europea, e quelli italiani del Benessere Equo e Sostenibile, sono il contesto nel quale lavorerà la Rete dei Comuni Sostenibili. I Comuni, infatti, possono dare un contributo importante al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità. La nuova Rete aiuterà i Comuni a pianificare e impostare progetti, a intercettare risorse e finanziamenti, a misurare – tramite 150 indicatori – l’efficacia delle realizzazioni. Il tutto facilitato dalla messa in rete di buone pratiche, relazioni, idee. Sarà riconosciuto e valorizzato l’impegno dal basso di Sindaci e amministratori locali sulle politiche della sostenibilità, dalla mobilità alle aree verdi, dall’inclusione alla parità di genere, dalla qualità di aria e acqua agli strumenti partecipativi, dall’economia circolare alla digitalizzazione.

La “Rete dei Comuni Sostenibili” è una risposta, guardando ai risultati dei tentativi di portare l’Agenda 2030 sui territori e nel confronto con gli esperti dell’ASviS. I comuni che accettano di aderire ad un’associazione di scopo costituita ad hoc e di farsi misurare alla fine di ogni anno secondo il set d’indicatori di benessere e sostenibilità, predispongono e approvano con deliberazione della Giunta il «Piano di Azione per il Comune Sostenibile», che è l’Agenda locale 2030, e si fregiano di un brand esclusivo. Questi comuni cooperano, perché condividono su una piattaforma digitale i progetti che sono finalizzati a migliorare gli stessi indicatori e ogni azione significativa utile ad accelerare l’innovazione dal basso. L’associazione fornisce un supporto ai comuni, anche avvalendosi di partnership, li aiuta per il reperimento di risorse esterne, diffondendo informazioni, progetti compiuti e buone pratiche, fa formazione per gli amministratori e gli operatori degli enti.

Si punta a riconoscere e valorizzare l’impegno dal basso di Sindaci e amministratori locali sulle politiche della sostenibilità, ad esempio, per la mobilità e per il verde urbano, per l’inclusione sociale e per la parità di genere, per la qualità di aria e dell’acqua e per l’attivazione di nuovi strumenti partecipativi, per l’economia circolare e gli acquisti verdi, per la digitalizzazione delle amministrazioni. Con l’auspicio che obiettivi più ambiziosi e nuove progettualità creino accelerazioni, intercettino anche le azioni del Next Generation EU, quelle che necessariamente dovranno posarsi sui territori, o ne prenotino altre.

Il progetto è stato già accreditato alla Cabina di regia di «Benessere Italia», il coordinamento istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri per le politiche del BES e dell’Agenda 2030, e inserito fra quelli di «Repubblica Digitale», l’iniziativa strategica nazionale promossa dal Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri. Mentre ALI ha stretto intese con università e scuole d’alta formazione, quale la Scuola Superiore Sant’Anna e, per fare rete, con l’Enea, con la Fondazione Ecosistemi, con la Piattaforma italiana per l’economia circolare e è già in rete tra i fondatori dell’Alleanza contro la povertà e dell’Alleanza per l’infanzia.

Per seguire l’incontro, giovedì 14 gennaio, è possibile registrarsi QUI oppure collegarsi alla pagina ufficiali di ALI Nazionale.