Acquisti verdi, sostenibilità ed efficienza della PA. Convegno a Formello (Roma)

30 Maggio 2014

Il 3 giugno 2014 a Formello, presso la sala grande di Palazzo Chigi, a partire dalle ore 9:30 si terrà il convegno “Gli acquisti verdi come strumento per promuovere la sostenibilità ambientale e l’efficienza della Pubblica amministrazione”.

La Provincia di Roma mette a disposizione dei Comuni la propria esperienza nell’attuazione del Piano di Azione degli acquisti verdi  e nel promuovere azioni concrete volte a ridurre le emissioni di CO2 nonchè a prevenire la produzione di rifiuti. Le categorie di prodotti/servizi sono quelle attualmente coperte dai Criteri Ambientali Minimi (CAM) adottati dal Ministero dell’Ambiente nell’ambito dell’iter attuativo del PAN GPP – Piano di Azione Nazionale per la sostenibilità ambientale dei consumi della Pubblica Amministrazione.

L’incontro fornirà un supporto formativo e metodologico per:

  • introdurre i principi e i criteri del Green Procurement nelle pratiche di acquisto pubbliche (bandi, capitolati, ecc.);
  • rispettare l’applicazione dei CAM nelle gare d’appalto;
  • fornire i dati  richiesti dall’Autorità di Vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture (AVCP) responsabile di monitorare a livello nazionale l’applicazione dei CAM;
  • utilizzare gli strumenti di Consip per acquistare verde.

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Appalti pubblici UE, sei proposte per rafforzare la dimensione sociale e ambientale della riforma

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Gli appalti pubblici possono essere una leva concreta per rendere le filiere più responsabili sul piano sociale e ambientale. Per rafforzare questa funzione nel nuovo Public Procurement Act, l’IWGEPP propone di dare maggiore peso ai criteri sociali e ambientali, integrare la due diligence sui diritti umani e sull’ambiente nelle procedure di gara e aumentare la trasparenza delle catene di fornitura. Tra le raccomandazioni anche un collegamento più chiaro con la CSDDD e con l’oggetto dell’appalto, insieme a linee guida e clausole contrattuali tipo per supportare concretamente le stazioni appaltanti.

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La Commissione europea ha presentato il 9 settembre 2026 la proposta di nuovo Regolamento europeo sui contratti pubblici e le concessioni, avviando una revisione profonda del quadro normativo che disciplina gli appalti pubblici nell’Unione europea. La proposta punta a sostituire le tre direttive del 2014 – appalti pubblici, settori speciali e concessioni – con un unico Regolamento direttamente applicabile negli Stati membri, con l’obiettivo di semplificare e rendere più coerente un sistema che la stessa Commissione considera oggi troppo complesso e frammentato.

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Tredici organizzazioni della società civile italiana, tra cui Fondazione Ecosistemi, chiedono al Governo di sostenere il mantenimento del principio “Do No Significant Harm” (DNSH) nel negoziato sul Quadro Finanziario Pluriennale 2028-2034. In una lettera indirizzata alla Presidente del Consiglio e ai Ministri competenti, le organizzazioni evidenziano il ruolo del DNSH come principale garanzia ambientale del bilancio europeo e invitano l’Italia a difenderne l’applicazione nel confronto con le istituzioni europee.

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