CAM e sostenibilità del settore calzaturiero

22 Febbraio 2021

Aperte le iscrizioni al workshop Gli acquisti pubblici verdi nel settore delle calzature: la domanda della Pubblica Amministrazione e la diffusione di prodotti a ridotto impatto ambientale” previsto per il prossimo 12 marzo. L’incontro, rivolto a operatori pubblici e privati, è organizzato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare con il supporto di Sogesid, soggetto attuatore del Progetto CReIAMO PA, e in collaborazione con le Città metropolitane di Roma e Milano. L’obiettivo è quello di individuare congiuntamente azioni concrete per favorire lo sviluppo di un mercato sostenibile nel comparto delle calzature, attraverso la leva della domanda pubblica.

L’iniziativa si inserisce tra le attività previste dalla linea d’intervento L1WP1 – Integrazione dei requisiti ambientali nei processi di acquisto delle amministrazioni pubbliche del Progetto CReIAMO PA e rappresenta un’occasione utile ad approfondire le difficoltà applicative dei CAM “Forniture di calzature da lavoro non DPI e DPI, articoli e accessori in pelle” (DM 17 maggio 2018) e a stimolare l’offerta green di produttori e distributori del settore, che in parte ancora faticano ad adeguarsi agli obiettivi di sviluppo sostenibile del mercato. A partire dall’esperienza acquisita dalle Città metropolitane di Roma e Milano, già aderenti alla Rete delle Città metropolitane per l’attuazione del GPP e impegnate in un programma di collaborazione operativo per una migliore attuazione dello strumento del Green Public Procurement sui territori, verrà aperto un confronto con il comparto produttivo chiamato oggi ad integrare le politiche ambientali e sociali in quelle di sviluppo economico.

La partecipazione è gratuita ed è possibile iscriversi fino al 10 marzo.

Programma del workshop Iscrizioni Agenda 12 marzo 2021

News

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Il confronto europeo sugli appalti pubblici sta entrando in una fase meno ideologica e più sostanziale. La questione non è soltanto come sostenere l’industria europea, ma quale debba essere il criterio guida delle scelte pubbliche: protezione del mercato interno o qualità ambientale delle forniture. Un articolo pubblicato da EconomiaCircolare.com richiama la posizione dell’European Environmental Bureau (EEB), espressa nel documento intitolato “Made with EU Green Criteria. Why ‘Buying Sustainable’ can future-proof EU industry”. Secondo l’EEB, privilegiare il “Buy European” in senso strettamente geografico rischia di non essere sufficiente. Il punto non sarebbe introdurre preferenze legate all’origine in quanto tale, ma rafforzare nei bandi pubblici criteri ambientali e sociali stringenti, capaci di orientare in modo strutturale le filiere produttive.

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Il 27 e 28 maggio 2026 torna a Roma, negli spazi di WeGil, il Forum Compraverde Buygreen, principale appuntamento nazionale ed europeo dedicato al Green Public Procurement (GPP) e alle politiche di acquisto sostenibile, promosso dalla Fondazione Ecosistemi. L’edizione 2026 segna un passaggio simbolico e sostanziale: la ventesima edizione degli Stati Generali degli acquisti verdi, in una fase cruciale per l’Europa, impegnata nella revisione della Direttiva Appalti e nella ridefinizione delle proprie politiche industriali e climatiche. Il concept 2026 si traduce in due giornate, venti eventi tematici e venti soluzioni concrete: un atlante operativo della transizione, non una semplice rassegna di convegni.

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