Pubblicato il Report annuale di Monitoraggio sul Green Public Procurement 2020

22 Gennaio 2021

Progetto CReIAMO PA – L1WP1, disponibile online il Report di Monitoraggio sul GPP 2020. Il documento illustra lo stato di avanzamento del processo di adozione degli acquisti verdi per l’anno 2019 e nello specifico, il livello di applicazione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) nelle procedure di acquisto della PA, come previsto dall’art. 34 del Codice degli Appalti (D.lgs. 50/2016).

Giunta al secondo anno di realizzazione, l’indagine ha coinvolto Comuni, Enti Parco, Regioni e Città Metropolitane e ha mirato a stabilizzare i dati per il popolamento dei due indicatori quantitativi per l’analisi del grado di attuazione del GPP: la percentuale di acquisti verdi svolti sul totale degli acquisti pubblici, in valore monetario, e il numero di contratti realizzati.

Obiettivo primario della rilevazione annuale è quello di fornire una fotografia il più fedele possibile della progressione delle politiche di GPP sul territorio nazionale, con lo scopo di stimolare e sostenere gli enti nella misurazione dei target prefissati. L’analisi – condotta con qualche limite in ragione della disomogeneità nazionale di enti che dispongono di un proprio sistema di monitoraggio interno e indebolita dalle oggettive difficoltà operative causate dalla pandemia – ha indicato che il GPP non trova ancora adeguata diffusione all’interno delle amministrazioni italiane e ha evidenziato con forza il piano d’intervento su cui insistere.

La finalità di questo lavoro, pertanto, non è assimilabile all’attività di vigilanza che l’ANAC insieme al Ministero dell’Ambiente intenderà avviare, come previsto dal Protocollo d’intesa siglato nel 2018, ma mira a supportare lo sforzo che gli enti stanno compiendo per rafforzare le competenze degli operatori della PA impegnati negli uffici acquisti e sostenere gli adeguamenti necessari, anche sotto il profilo organizzativo, per rendere operativo il monitoraggio del GPP.

È per questo motivo che il report 2020 contiene al suo interno anche la buona pratica della Città Metropolitana di Roma che dal 2014 ha adottato un sistema interno di monitoraggio che consente all’ente, attraverso un sistema informatizzato, di reperire e condividere facilmente le informazioni necessarie alle misurazioni delle proprie performance, così come previsto anche dal piano di azione regionale. Quanto emerso ha evidenziato gli elementi cruciali sui quali proseguire, confermando da un lato la bontà della strada intrapresa attraverso azioni mirate di formazione ma ha indicato anche l’urgenza di un adeguamento organizzativo interno agli enti.

Consulta il documento qui:  Report di Monitoraggio GPP 2020

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INFEAS, si conclude il percorso di attivazione della rete: Fondazione Ecosistemi al centro del processo partecipativo

INFEAS, si conclude il percorso di attivazione della rete: Fondazione Ecosistemi al centro del processo partecipativo

Si è concluso il percorso di attivazione, coinvolgimento e accompagnamento degli attori che andranno a costituire la futura rete INFEAS – Informazione, Formazione ed Educazione all’Ambiente e alla Sostenibilità, promosso e facilitato da Fondazione Ecosistemi. Un passaggio chiave, che segna l’ingresso in una fase operativa del progetto e si inserisce nel più ampio iter normativo volto a istituire nuovi centri per l’educazione alla sostenibilità. Al centro del lavoro, il ruolo della Fondazione è stato quello di costruire e accompagnare un processo partecipativo articolato, finalizzato ad attivare una rete eterogenea di soggetti e a far emergere, in modo condiviso, bisogni, competenze e visioni.

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Nuovo CAM edilizia: al via i laboratori operativi per imprese e professionisti del PR Sardegna FESR 2021–2027

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Prosegue e si rafforza il percorso “Imprese e professionisti verso la sostenibilità”, promosso nell’ambito del PR Sardegna FESR 2021–2027, con un nuovo ciclo di laboratori tecnici dedicati a uno dei temi oggi più rilevanti per il mercato degli appalti pubblici: l’aggiornamento dei Criteri Ambientali Minimi per l’edilizia. Dopo il successo dei cicli formativi avviati nel 2024 e proseguiti nel corso del 2025–2026, il programma entra ora in una fase più avanzata, focalizzata sull’applicazione operativa delle recenti disposizioni normative. Al centro dei nuovi incontri, infatti, il Nuovo CAM edilizia, aggiornato con il Decreto Ministeriale 4 novembre 2025, entrato in vigore a febbraio 2026, che ridefinisce i criteri ambientali per l’affidamento dei servizi di progettazione e dei lavori in ambito edilizio.

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Appalti pubblici sostenibili, il progetto proCURE dedica un webinar agli appalti congiunti per i piccoli comuni

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Gli appalti congiunti come leva per migliorare l’efficienza e la capacità amministrativa dei piccoli comuni. È questo il tema al centro del webinar “Joint Procurement – Appalti congiunti sostenibili per i piccoli comuni”, in programma il 25 marzo 2026, promosso nell’ambito del progetto europeo proCURE. L’iniziativa è rivolta ad amministratori pubblici e operatori del settore interessati a sviluppare modelli di acquisto più collaborativi, sostenibili e strategici. Il webinar si svolgerà online e sarà accessibile con traduzione simultanea in italiano, tedesco, francese e sloveno.

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