Torna a Roma la Conferenza Green Conservation of Cultural Heritage 2022

1 Febbraio 2022

Dopo il grande successo delle precedenti edizioni (Roma 2015, Palermo 2017 e Porto 2019), torna a Roma all’Accademia di Belle Arti il 3 e il 4 febbraio, la quarta edizione della Conferenza Green Conservation of Cultural Heritage:  sharing solutions and practices at the local, national and international level to improve the Cultural Heritage. Si tratta di una vera e propria piattaforma di empowerment, di cambiamenti praticati e di promozione di tecnologie innovative green applicate al settore dei Beni Culturali. Tra i partner e membri del comitato scientifico della conferenza anche  la Fondazioni Ecosistemi che, nel pomeriggio del 3 febbraio, interverrà e modererà la sessione dedicata al design, le pratiche e i progetti espositivi sostenibili.

La conferenza sarà uno spazio non convenzionale per condividere innovazioni, esperienze, ricerche, per realizzare il trasferimento tecnologico, per definire le esigenze green delle aziende fornendo opportunità di apprendimento accessibili per gli studenti e per migliorare le proprie competenze professionali e l’impatto ambientale del patrimonio culturale.

Tra gli argomenti in programma:

  • I percorsi verso la sostenibilità del patrimonio culturale
  • Le pratiche di edilizia verde e sostenibile per i musei e il patrimonio culturale architettonico
  • Il design espositivo sostenibile
  • Le esperienze per trasformare le pratiche “ambientalmente sostenibili” in pratiche “comuni
  • I progetti sostenibili nazionali e internazionali sui Beni Culturali e il paessaggio
  • Le buone pratiche per un turismo sostenibile
  • Le applicazioni delle biotecnologie alla conservazione e allo sviluppo di prodotti bio-based
  • La chimica verde e le nanotecnologie per la conservazione ecologica
  • La fattibilità dell’applicazione di metodi, prodotti e strategie innovative

Particolare considerazione durante la conferenza sarà data al contributo dei giovani ricercatori e ai progetti più innovativi.

Scarica il Programma GC2022.

Leggi di più!

News

Appalti pubblici UE, sei proposte per rafforzare la dimensione sociale e ambientale della riforma

Appalti pubblici UE, sei proposte per rafforzare la dimensione sociale e ambientale della riforma

Gli appalti pubblici possono essere una leva concreta per rendere le filiere più responsabili sul piano sociale e ambientale. Per rafforzare questa funzione nel nuovo Public Procurement Act, l’IWGEPP propone di dare maggiore peso ai criteri sociali e ambientali, integrare la due diligence sui diritti umani e sull’ambiente nelle procedure di gara e aumentare la trasparenza delle catene di fornitura. Tra le raccomandazioni anche un collegamento più chiaro con la CSDDD e con l’oggetto dell’appalto, insieme a linee guida e clausole contrattuali tipo per supportare concretamente le stazioni appaltanti.

leggi tutto
Appalti pubblici UE, la Commissione presenta la riforma: più spazio a qualità, sostenibilità e preferenza europea

Appalti pubblici UE, la Commissione presenta la riforma: più spazio a qualità, sostenibilità e preferenza europea

La Commissione europea ha presentato il 9 settembre 2026 la proposta di nuovo Regolamento europeo sui contratti pubblici e le concessioni, avviando una revisione profonda del quadro normativo che disciplina gli appalti pubblici nell’Unione europea. La proposta punta a sostituire le tre direttive del 2014 – appalti pubblici, settori speciali e concessioni – con un unico Regolamento direttamente applicabile negli Stati membri, con l’obiettivo di semplificare e rendere più coerente un sistema che la stessa Commissione considera oggi troppo complesso e frammentato.

leggi tutto
Lettera al governo: l’Italia non indebolisca il principio DNSH nel negoziato sul bilancio europeo 2028-2034

Lettera al governo: l’Italia non indebolisca il principio DNSH nel negoziato sul bilancio europeo 2028-2034

Tredici organizzazioni della società civile italiana, tra cui Fondazione Ecosistemi, chiedono al Governo di sostenere il mantenimento del principio “Do No Significant Harm” (DNSH) nel negoziato sul Quadro Finanziario Pluriennale 2028-2034. In una lettera indirizzata alla Presidente del Consiglio e ai Ministri competenti, le organizzazioni evidenziano il ruolo del DNSH come principale garanzia ambientale del bilancio europeo e invitano l’Italia a difenderne l’applicazione nel confronto con le istituzioni europee.

leggi tutto