GPP 2020. Formazione, assistenza e 100 bandi per un’economia a bassa intensità di carbonio

2 Settembre 2013

Online il nuovo sito del GPP2020 dove è ora possibile tenersi informati sui seminari e gli eventi formativi e partecipare al Procurement Forum.

Le stazioni appaltanti possono partecipare al progetto GPP 2020 diventando partner associati e ricevere assistenza gratuita per la redazione di bandi mirati ad acquisire beni, servizi ed opere ad alta efficienza energetica e basse emissioni di CO2.

GPP 2020 è il progetto nato per rendere gli acquisti a bassa intensità di carbonio una pratica comune e diffusa in Europa.

Il progetto sostiene gli obiettivi stabiliti dalla Commissione Europea per il 2020:

  • ridurre del 20% le emissioni di gas serra,
  • aumentare del 20% il contributo delle fonti rinnovabili alla produzione di energia,
  • aumentare del 20% l’efficienza energetica.

Le attività sono concentrate negli otto paesi target: Austria, Croazia, Germania, Italia, Olanda, Portogallo, Slovenia e Spagna.

Partner per l’Italia sono Ecosistemi, Consip e la Provincia di Roma.

Visita il sito e iscriviti alla newsletter su www.gpp2020.eu/it

Sito_GPP2020

 

News

Appalti pubblici UE, sei proposte per rafforzare la dimensione sociale e ambientale della riforma

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Gli appalti pubblici possono essere una leva concreta per rendere le filiere più responsabili sul piano sociale e ambientale. Per rafforzare questa funzione nel nuovo Public Procurement Act, l’IWGEPP propone di dare maggiore peso ai criteri sociali e ambientali, integrare la due diligence sui diritti umani e sull’ambiente nelle procedure di gara e aumentare la trasparenza delle catene di fornitura. Tra le raccomandazioni anche un collegamento più chiaro con la CSDDD e con l’oggetto dell’appalto, insieme a linee guida e clausole contrattuali tipo per supportare concretamente le stazioni appaltanti.

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Appalti pubblici UE, la Commissione presenta la riforma: più spazio a qualità, sostenibilità e preferenza europea

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La Commissione europea ha presentato il 9 settembre 2026 la proposta di nuovo Regolamento europeo sui contratti pubblici e le concessioni, avviando una revisione profonda del quadro normativo che disciplina gli appalti pubblici nell’Unione europea. La proposta punta a sostituire le tre direttive del 2014 – appalti pubblici, settori speciali e concessioni – con un unico Regolamento direttamente applicabile negli Stati membri, con l’obiettivo di semplificare e rendere più coerente un sistema che la stessa Commissione considera oggi troppo complesso e frammentato.

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Lettera al governo: l’Italia non indebolisca il principio DNSH nel negoziato sul bilancio europeo 2028-2034

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Tredici organizzazioni della società civile italiana, tra cui Fondazione Ecosistemi, chiedono al Governo di sostenere il mantenimento del principio “Do No Significant Harm” (DNSH) nel negoziato sul Quadro Finanziario Pluriennale 2028-2034. In una lettera indirizzata alla Presidente del Consiglio e ai Ministri competenti, le organizzazioni evidenziano il ruolo del DNSH come principale garanzia ambientale del bilancio europeo e invitano l’Italia a difenderne l’applicazione nel confronto con le istituzioni europee.

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