GPP e CAM: la formazione OAV per i funzionari degli Enti Gestori di Aree Protette

10 Giugno 2022

È previsto per il prossimo 23 giugno dalle 10:00 il webinar sul Green Public Procurement (GPP) e l’applicazione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) organizzato dall’Osservatorio Appalti Verdi con lacollaborazione di Federparchi per i funzionari degli Enti Gestori di Aree Protette.

Tra i temi principali, dunque, il GPP e i CAM ma anche il monitoraggio civico dell’Osservatorio Appalti Verdi affinché gli strumenti strategici per la transizione ecologica siano sempre più compresi e applicati nei bandi delle stazioni appaltanti pubbliche.

Inoltre, in ottica di DNSH (Do No Significant Harm) il principio che prevede che gli interventi dei Piani nazionali non arrechino alcun danno significativo all’ambiente, la formazione diventa fondamentale in quanto lo strumento del GPP è anche la chiave di volta per la possibilità dei finanziamenti del PNRR.

Il webinar prevede un focus sulle potenzialità del CAM dedicato alla segnaletica e sentieristica nelle aree protette.

La formazione è gratuita e si terrà online.

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Gli appalti pubblici possono essere una leva concreta per rendere le filiere più responsabili sul piano sociale e ambientale. Per rafforzare questa funzione nel nuovo Public Procurement Act, l’IWGEPP propone di dare maggiore peso ai criteri sociali e ambientali, integrare la due diligence sui diritti umani e sull’ambiente nelle procedure di gara e aumentare la trasparenza delle catene di fornitura. Tra le raccomandazioni anche un collegamento più chiaro con la CSDDD e con l’oggetto dell’appalto, insieme a linee guida e clausole contrattuali tipo per supportare concretamente le stazioni appaltanti.

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La Commissione europea ha presentato il 9 settembre 2026 la proposta di nuovo Regolamento europeo sui contratti pubblici e le concessioni, avviando una revisione profonda del quadro normativo che disciplina gli appalti pubblici nell’Unione europea. La proposta punta a sostituire le tre direttive del 2014 – appalti pubblici, settori speciali e concessioni – con un unico Regolamento direttamente applicabile negli Stati membri, con l’obiettivo di semplificare e rendere più coerente un sistema che la stessa Commissione considera oggi troppo complesso e frammentato.

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Tredici organizzazioni della società civile italiana, tra cui Fondazione Ecosistemi, chiedono al Governo di sostenere il mantenimento del principio “Do No Significant Harm” (DNSH) nel negoziato sul Quadro Finanziario Pluriennale 2028-2034. In una lettera indirizzata alla Presidente del Consiglio e ai Ministri competenti, le organizzazioni evidenziano il ruolo del DNSH come principale garanzia ambientale del bilancio europeo e invitano l’Italia a difenderne l’applicazione nel confronto con le istituzioni europee.

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