Gomma riciclata nell’asfalto: come superare gli ostacoli e accelerare il cambiamento?

5 Febbraio 2025

Quali barriere limitano l’uso della gomma riciclata nelle pavimentazioni stradali? Come possiamo superarle e coinvolgere in modo efficace la Pubblica Amministrazione per favorire una transizione più rapida e sostenibile?

Dopo la tavola rotonda dello scorso 4-5 dicembre, i partner dei progetti RE-PLAN CITY LIFE e LIFE SILENT si sono riuniti oggi a Roma, presso la sede di Fondazione Ecosistemi, per approfondire strategie e azioni concrete volte a promuovere l’impiego dell’asfalto gommato su scala più ampia.

L’incontro si è aperto con un’analisi degli input raccolti finora e della loro fattibilità nell’ambito delle iniziative già in corso. Tra le proposte emerse, si è discusso della necessità di moltiplicare le attività di formazione e di sensibilizzazione rivolte a tecnici pubblici e privati, con l’obiettivo di fornire competenze specifiche sulla progettazione e realizzazione di strade con asfalto gommato. L’incontro ha rappresentato un’opportunità per rafforzare la cooperazione a lungo termine tra i partner e i membri dello Stakeholder Advisory Commitee, creando sinergie tra i progetti dedicati ai materiali derivati dal riciclo degli pneumatici.

Infine, si è discusso della partecipazione a prossimi eventi chiave per il settore, tra cui la 30a Conferenza ETRA sul riciclaggio dei pneumatici a Bruxelles (25-27 marzo) e il Forum Compraverde Buygreen a Roma (14-15 maggio), occasioni strategiche per ampliare il dibattito e coinvolgere nuovi attori nel percorso verso un’infrastruttura più sostenibile.

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Appalti pubblici UE, sei proposte per rafforzare la dimensione sociale e ambientale della riforma

Appalti pubblici UE, sei proposte per rafforzare la dimensione sociale e ambientale della riforma

Gli appalti pubblici possono essere una leva concreta per rendere le filiere più responsabili sul piano sociale e ambientale. Per rafforzare questa funzione nel nuovo Public Procurement Act, l’IWGEPP propone di dare maggiore peso ai criteri sociali e ambientali, integrare la due diligence sui diritti umani e sull’ambiente nelle procedure di gara e aumentare la trasparenza delle catene di fornitura. Tra le raccomandazioni anche un collegamento più chiaro con la CSDDD e con l’oggetto dell’appalto, insieme a linee guida e clausole contrattuali tipo per supportare concretamente le stazioni appaltanti.

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Appalti pubblici UE, la Commissione presenta la riforma: più spazio a qualità, sostenibilità e preferenza europea

Appalti pubblici UE, la Commissione presenta la riforma: più spazio a qualità, sostenibilità e preferenza europea

La Commissione europea ha presentato il 9 settembre 2026 la proposta di nuovo Regolamento europeo sui contratti pubblici e le concessioni, avviando una revisione profonda del quadro normativo che disciplina gli appalti pubblici nell’Unione europea. La proposta punta a sostituire le tre direttive del 2014 – appalti pubblici, settori speciali e concessioni – con un unico Regolamento direttamente applicabile negli Stati membri, con l’obiettivo di semplificare e rendere più coerente un sistema che la stessa Commissione considera oggi troppo complesso e frammentato.

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Lettera al governo: l’Italia non indebolisca il principio DNSH nel negoziato sul bilancio europeo 2028-2034

Lettera al governo: l’Italia non indebolisca il principio DNSH nel negoziato sul bilancio europeo 2028-2034

Tredici organizzazioni della società civile italiana, tra cui Fondazione Ecosistemi, chiedono al Governo di sostenere il mantenimento del principio “Do No Significant Harm” (DNSH) nel negoziato sul Quadro Finanziario Pluriennale 2028-2034. In una lettera indirizzata alla Presidente del Consiglio e ai Ministri competenti, le organizzazioni evidenziano il ruolo del DNSH come principale garanzia ambientale del bilancio europeo e invitano l’Italia a difenderne l’applicazione nel confronto con le istituzioni europee.

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