Difendere il Green Deal: 6 azioni per tutelare le clausole ambientali e sociali europee

17 Luglio 2025

di Silvano Falocco
(articolo pubblicato originariamente su Sbilanciamoci il 17 luglio 2025)

 

Negli ultimi mesi, le clausole ambientali e sociali al centro del Green Deal europeo sono finite nel mirino di pressioni politiche e interessi commerciali, in particolare nel contesto delle trattative sui dazi tra UE e Stati Uniti. Ma ciò che viene descritto come un ostacolo alla competitività è, in realtà, una delle architravi della transizione ecologica.

Ecco un passaggio dall’articolo:

“Attraverso il Green Public Procurement si possono infatti orientare, ogni anno, 2.500 miliardi di spese in beni, servizi e opere – in Europa – e in particolare 271,8 miliardi in Italia, con l’obiettivo di accelerare la decarbonizzazione e la circolarità dell’economia, di favorire la tutela della biodiversità ma anche di ridurre i rischi ambientali e climatici che contribuiscono notevolmente ai rischi economici e finanziari delle attività economiche.”

Serve oggi più che mai una soggettività politica forte e consapevole per rafforzare e difendere gli strumenti alla base del Green Deal: dai Criteri Ambientali Minimi al Green Public Procurement, dalla tassonomia ambientale al principio del Do No Significant Harm (DNSH), fino alle nuove norme su ecodesign, rendicontazione di sostenibilità, due diligence e greenwashing.

In questo articolo, Silvano Falocco, direttore della Fondazione Ecosistemi, analizza sei azioni concrete per preservare la coerenza, l’efficacia e il ruolo trasformativo delle politiche ambientali e sociali dell’Unione Europea.

Leggi l’articolo completo su Sbilanciamoci.

News

Appalti pubblici e Green Deal: dall’Italia a Bruxelles il confronto sul futuro delle politiche europee

Appalti pubblici e Green Deal: dall’Italia a Bruxelles il confronto sul futuro delle politiche europee

Il 13 gennaio al Parlamento europeo, l’iniziativa “Buying European and Sustainable is Good Value for Public Money” ha portato a Bruxelles l’esperienza italiana di oltre dieci anni di Green Public Procurement obbligatorio. Promosso da Fondazione Ecosistemi nell’ambito della campagna BESA – Buy European and Sustainable Act, in collaborazione con l’eurodeputato Nicola Zingaretti (Gruppo S&D), l’evento ha riunito istituzioni europee, decisori politici, imprese e società civile per discutere il ruolo della spesa pubblica nella transizione ecologica, nel rafforzamento delle filiere industriali europee e nella creazione di lavoro di qualità, in vista della revisione della Direttiva UE sugli appalti.

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Appalti pubblici sostenibili, in arrivo il webinar “Train the Trainer” del progetto europeo proCURE

Appalti pubblici sostenibili, in arrivo il webinar “Train the Trainer” del progetto europeo proCURE

Rafforzare le competenze sugli appalti pubblici sostenibili e favorirne la loro diffusione all’interno delle amministrazioni e dei territori. È questo l’obiettivo del webinar “Train the Trainer – Moltiplicare le conoscenze per appalti pubblici sostenibili”, in programma il 15 gennaio 2026, promosso da Fondazione Ecosistemi nell’ambito del progetto europeo proCURE. L’iniziativa è rivolta a professionisti della pubblica amministrazione e attori locali interessati a sviluppare e trasmettere competenze operative sul Green Public Procurement.

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Appalti pubblici e Green Deal: dall’Italia a Bruxelles il confronto sul futuro delle politiche europee

Appalti pubblici e Green Deal: dall’Italia a Bruxelles il confronto sul futuro delle politiche europee

Portare al centro dell’agenda europea il ruolo strategico degli appalti pubblici come leva di politica economica, ambientale e sociale. È questo l’obiettivo dell’iniziativa “Buying European and Sustainable is Good Value for Public Money”, in programma il 13 gennaio al Parlamento europeo, promossa da Fondazione Ecosistemi nell’ambito della campagna BESA – Buy European and Sustainable Act, in collaborazione con l’eurodeputato Nicola Zingaretti, capodelegazione del Gruppo S&D al Parlamento europeo. L’incontro intende contribuire in modo concreto alla revisione della Direttiva europea sugli appalti pubblici, attualmente in corso a Bruxelles.

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