Papa Francesco, la cura della casa comune e il potere trasformativo delle scelte pubbliche

21 Aprile 2025

Quando, nel 2015, Papa Francesco pubblicò Laudato Si’, molti parlarono di una “svolta verde” del pontificato. In realtà, si trattò di qualcosa di ben più profondo: un vero cambio di paradigma. L’ambiente non veniva più considerato solo come un’emergenza tecnica da affrontare, ma come parte di una crisi sistemica, che riguarda il nostro modo di vivere, produrre, consumare e governare.

Papa Francesco ce lo ricordò anche in un videomessaggio, realizzato appositamente per l’apertura dei lavori della decima edizione del Forum Compraverde, il 13 ottobre 2016. In quell’intervento sottolineò le profonde interconnessioni tra i sistemi di produzione e consumo, la salvaguardia del Pianeta e le diseguaglianze sociali.

A quasi dieci anni da quella enciclica, e a pochi mesi dalla pubblicazione di Laudate Deum, è evidente come quel messaggio abbia avuto un impatto duraturo, anche in ambiti apparentemente lontani dalla dottrina religiosa. Tra questi, le politiche pubbliche per la sostenibilità rappresentano uno spazio fertile in cui le parole del Papa offrono spunti per ripensare approcci, strumenti e priorità.

Tra i passaggi più incisivi di Laudato Si’ c’è l’affermazione: “Tutto è connesso” (LS, 240).
Un’intuizione semplice ma dirompente, che diventa un principio guida anche nell’azione pubblica.
Non può esserci politica ambientale separata da quella sociale, né economia disgiunta dalla responsabilità collettiva. L’idea di una “ecologia integrale” trova così un’applicazione concreta anche in strumenti come il Green Public Procurement: integrare criteri ambientali e sociali nelle decisioni di spesa pubblica non è solo buona amministrazione, ma una forma tangibile di giustizia ecologica.

In questo contesto, il mercato non è un fine, ma uno strumento. Papa Francesco critica apertamente un modello economico che riduce tutto alla logica del profitto, definendolo una
“deformazione concettuale dell’economia” (LS, 195). Le istituzioni pubbliche possono contrastare questa deriva, orientando il mercato attraverso le proprie scelte di acquisto, premiando le imprese che innovano, che riducono gli impatti ambientali, che generano valore sociale. Un’azione discreta ma profondamente trasformativa, capace di incidere sulle dinamiche di produzione e consumo.

Anche in Laudate Deum ritorna con forza l’invito alla coerenza: “Le politiche che non riescono a coniugare i due livelli — ambientale e sociale — sono destinate a fallire” (LD, 3). Dichiarare obiettivi ambiziosi non basta; è necessario tradurli in scelte quotidiane. E tra queste, le decisioni di acquisto delle amministrazioni pubbliche assumono un ruolo centrale: possono orientare le filiere, stimolare comportamenti virtuosi, promuovere una cultura dell’innovazione sostenibile.

Il cuore del messaggio di Papa Francesco, però, va oltre la tecnica e la politica. Invita a una trasformazione culturale, a una “cultura della cura”, fondata su motivazioni profonde e su un percorso educativo condiviso. Le politiche pubbliche, in questo senso, possono diventare esempi concreti di coerenza tra mezzi e fini, contribuendo a costruire un orizzonte diverso, fondato sul rispetto, sulla responsabilità e sulla solidarietà intergenerazionale.

Papa Francesco ha restituito alla sostenibilità ambientale un linguaggio universale, accessibile, capace di coniugare spiritualità, etica e politica pubblica. Ha mostrato che l’ecologia non è solo una questione scientifica, ma anche morale, sociale e politica. Le sue parole ci ricordano che ogni scelta — anche la più apparentemente tecnica — può contribuire alla cura della casa comune.

Non è necessario essere credenti per accogliere questo messaggio. Serve però la volontà di agire in modo coerente, sistemico, responsabile. Perché, davvero, tutto è connesso.

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INFEAS, si conclude il percorso di attivazione della rete: Fondazione Ecosistemi al centro del processo partecipativo

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Si è concluso il percorso di attivazione, coinvolgimento e accompagnamento degli attori che andranno a costituire la futura rete INFEAS – Informazione, Formazione ed Educazione all’Ambiente e alla Sostenibilità, promosso e facilitato da Fondazione Ecosistemi. Un passaggio chiave, che segna l’ingresso in una fase operativa del progetto e si inserisce nel più ampio iter normativo volto a istituire nuovi centri per l’educazione alla sostenibilità. Al centro del lavoro, il ruolo della Fondazione è stato quello di costruire e accompagnare un processo partecipativo articolato, finalizzato ad attivare una rete eterogenea di soggetti e a far emergere, in modo condiviso, bisogni, competenze e visioni.

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Nuovo CAM edilizia: al via i laboratori operativi per imprese e professionisti del PR Sardegna FESR 2021–2027

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Prosegue e si rafforza il percorso “Imprese e professionisti verso la sostenibilità”, promosso nell’ambito del PR Sardegna FESR 2021–2027, con un nuovo ciclo di laboratori tecnici dedicati a uno dei temi oggi più rilevanti per il mercato degli appalti pubblici: l’aggiornamento dei Criteri Ambientali Minimi per l’edilizia. Dopo il successo dei cicli formativi avviati nel 2024 e proseguiti nel corso del 2025–2026, il programma entra ora in una fase più avanzata, focalizzata sull’applicazione operativa delle recenti disposizioni normative. Al centro dei nuovi incontri, infatti, il Nuovo CAM edilizia, aggiornato con il Decreto Ministeriale 4 novembre 2025, entrato in vigore a febbraio 2026, che ridefinisce i criteri ambientali per l’affidamento dei servizi di progettazione e dei lavori in ambito edilizio.

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Appalti pubblici sostenibili, il progetto proCURE dedica un webinar agli appalti congiunti per i piccoli comuni

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Gli appalti congiunti come leva per migliorare l’efficienza e la capacità amministrativa dei piccoli comuni. È questo il tema al centro del webinar “Joint Procurement – Appalti congiunti sostenibili per i piccoli comuni”, in programma il 25 marzo 2026, promosso nell’ambito del progetto europeo proCURE. L’iniziativa è rivolta ad amministratori pubblici e operatori del settore interessati a sviluppare modelli di acquisto più collaborativi, sostenibili e strategici. Il webinar si svolgerà online e sarà accessibile con traduzione simultanea in italiano, tedesco, francese e sloveno.

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