Criteri green e Pa: a rispettarli nelle gare è solo il 53% dei Comuni secondo l’Osservatorio Appalti Verdi

4 Luglio 2024

Solo il 53% dei Comuni riesce ad applicare in modo accurato le politiche green e a rispettare i Criteri Ambientali Minimi nelle gare di appalto. È questo l’indice medio delle performance ambientali nelle stazioni appaltanti locali, misurato sui bandi pubblici pubblicati nel 2023. Una performance che migliora fino al 77% negli enti locali dei capoluoghi di provincia, mentre scende al 52% nei non capoluoghi.

I dati sono stati presentati oggi dall’Osservatorio Appalti Verdi di Legambiente e Fondazione Ecosistemi nell’ambito dell’Ecoforum nazionale sull’economia circolare. Il rapporto, alla sua settima edizione, scatta una fotografia sull’andamento dell’applicazione del Green public procurement (Gpp) e dei Criteri ambientali minimi (Cam) nelle gare di appalto. L’obiettivo è raccontare come l’Italia stia affrontando la sfida della sostenibilità che passa anche dagli acquisti promossi dalle amministrazioni pubbliche e dall’applicazione dei Cam.

La prima parte del rapporto era stata presentata a maggio al Forum Compraverde e rigurda le performance di quattro stazioni appaltanti in particolare: le centrali di committenza regionali, gli enti gestori di aree protette, le aziende sanitarie locali ed un primo campione dei comuni metropolitani.

In questa seconda parte, l’Osservatorio organizza in un indice medio di performance le risposte di un campione di 800 Comuni (747 non capoluogo e 53 capoluoghi di provincia) al questionario sui bandi emessi lo scorso anno. Mentre le amministrazioni centrali – anche sotto la spinta di Consip, la centrale acquisti nazionale, e di altri soggetti aggregatori su base regionale – sostengono già da anni programmi di Gpp su larga scala, a livello locale gli enti locali ancora faticano ad integrare considerazioni di carattere ambientale nelle procedure pubbliche di acquisto.

L’86% degli intervistati dichiara di conoscere lo strumento dell’appalto verde e il 60,5% promuove l’adozione di gare plastic free; ma solo l’11,5% ritiene prioritario perseguire il monitoraggio degli “acquisti verdi” e solo il 43% intende investire in formazione in questo ambito.

I Criteri Ambientali Minimi – 16 in tutto quelli presi in esame nel rapporto – traducono in concreto, all’interno dei bandi, il Piano d’Azione per la sostenibilità dei consumi degli enti locali. Dal rapporto emerge che i Cam sono stati usati nelle gare d’appalto e correttamente applicati nel 66% dei casi (482 casi su 727 analizzati); nel 7% non sono stati applicati, nonostante siano stati fatti bandi che avrebbero dovuto prevederli; nel restante 27% il Cam «non è stato sempre applicato».

Scarica il report QUI!

News

Green Spoon: il nuovo strumento europeo per misurare l’impatto ambientale e nutrizionale dei pasti scolastici

Green Spoon: il nuovo strumento europeo per misurare l’impatto ambientale e nutrizionale dei pasti scolastici

In occasione della Giornata internazionale dei pasti scolastici, il progetto SchoolFood4Change presenta Green Spoon – Good Food for Planet and Community, un nuovo strumento online, semplice da utilizzare, pensato per misurare l’impatto ambientale e nutrizionale dei pasti scolastici. In un momento in cui i sistemi alimentari sono sempre più al centro del dibattito per il loro ruolo nel contrasto al cambiamento climatico, nella tutela della biodiversità e nella promozione della salute pubblica, Green Spoon offre una risposta concreta alle città: uno strumento capace di trasformare gli obiettivi di sostenibilità in risultati misurabili. Lo strumento è stato progettato e sviluppato da Fondazione Ecosistemi insieme alle città della rete SF4C.

leggi tutto
Appalti pubblici Ue: origine geografica o criteri verdi? Il nodo strategico nel dibattito europeo

Appalti pubblici Ue: origine geografica o criteri verdi? Il nodo strategico nel dibattito europeo

Il confronto europeo sugli appalti pubblici sta entrando in una fase meno ideologica e più sostanziale. La questione non è soltanto come sostenere l’industria europea, ma quale debba essere il criterio guida delle scelte pubbliche: protezione del mercato interno o qualità ambientale delle forniture. Un articolo pubblicato da EconomiaCircolare.com richiama la posizione dell’European Environmental Bureau (EEB), espressa nel documento intitolato “Made with EU Green Criteria. Why ‘Buying Sustainable’ can future-proof EU industry”. Secondo l’EEB, privilegiare il “Buy European” in senso strettamente geografico rischia di non essere sufficiente. Il punto non sarebbe introdurre preferenze legate all’origine in quanto tale, ma rafforzare nei bandi pubblici criteri ambientali e sociali stringenti, capaci di orientare in modo strutturale le filiere produttive.

leggi tutto
Forum Compraverde 2026: il 27 e 28 maggio a Roma la 20ª edizione degli Stati Generali degli acquisti verdi

Forum Compraverde 2026: il 27 e 28 maggio a Roma la 20ª edizione degli Stati Generali degli acquisti verdi

Il 27 e 28 maggio 2026 torna a Roma, negli spazi di WeGil, il Forum Compraverde Buygreen, principale appuntamento nazionale ed europeo dedicato al Green Public Procurement (GPP) e alle politiche di acquisto sostenibile, promosso dalla Fondazione Ecosistemi. L’edizione 2026 segna un passaggio simbolico e sostanziale: la ventesima edizione degli Stati Generali degli acquisti verdi, in una fase cruciale per l’Europa, impegnata nella revisione della Direttiva Appalti e nella ridefinizione delle proprie politiche industriali e climatiche. Il concept 2026 si traduce in due giornate, venti eventi tematici e venti soluzioni concrete: un atlante operativo della transizione, non una semplice rassegna di convegni.

leggi tutto