Nuova scadenza per il MOOC di (e)mission (im)possible, tempo fino al 31 marzo per terminare il corso online

6 Marzo 2023

Nuova scadenza per il MOOC (Massive Open Online Course) del progetto (e)mission (im)possible, il corso potrà essere seguito online fino al 31 marzo. Il MOOC è gratuito e offre a  un percorso di formazione di 25 ore certificato con crediti ECTS. Disponibile in Inglese, Italiano, Francese, Spagnolo e Portoghese, il corso vuole fornire visione e strumenti conoscitivi, metodologici e tecnici fondamentali per orientare un processo trasformativo funzionale alla riduzione delle emissioni del settore e alla promozione di azioni climatiche positive.

Creato da professionisti del settore della cooperazione ed esperti di contabilità ambientale e climatica, il MOOC è stato ideato per poter essere seguito in maniera flessibile e compatibile con le attività professionali e di studio dei partecipanti. Suddiviso in 6 ore di video lezioni fruibili in brevi pillole video e 19 ore di approfondimenti ed esercitazioni, il corso vuole sviluppare competenze in 4 assi tematici principali:

  • Nozioni di base sul cambiamento climatico: scienza del clima e governance internazionale
  • La dimensione umana del cambiamento climatico: responsabilità, giustizia climatica e diritti umani.
  • Le azioni delle organizzazioni per ridurre le emissioni e potenziare le loro azioni per il clima
  • Coinvolgere altri nel cambiamento: donatori, partner, comunità locali e decisori politici.

Vedi il programma dettagliato del corso QUI.

Sei interessatə? Registrati QUI!

News

Appalti pubblici Ue: origine geografica o criteri verdi? Il nodo strategico nel dibattito europeo

Appalti pubblici Ue: origine geografica o criteri verdi? Il nodo strategico nel dibattito europeo

Il confronto europeo sugli appalti pubblici sta entrando in una fase meno ideologica e più sostanziale. La questione non è soltanto come sostenere l’industria europea, ma quale debba essere il criterio guida delle scelte pubbliche: protezione del mercato interno o qualità ambientale delle forniture. Un articolo pubblicato da EconomiaCircolare.com richiama la posizione dell’European Environmental Bureau (EEB), espressa nel documento intitolato “Made with EU Green Criteria. Why ‘Buying Sustainable’ can future-proof EU industry”. Secondo l’EEB, privilegiare il “Buy European” in senso strettamente geografico rischia di non essere sufficiente. Il punto non sarebbe introdurre preferenze legate all’origine in quanto tale, ma rafforzare nei bandi pubblici criteri ambientali e sociali stringenti, capaci di orientare in modo strutturale le filiere produttive.

leggi tutto
Forum Compraverde 2026: il 27 e 28 maggio a Roma la 20ª edizione degli Stati Generali degli acquisti verdi

Forum Compraverde 2026: il 27 e 28 maggio a Roma la 20ª edizione degli Stati Generali degli acquisti verdi

Il 27 e 28 maggio 2026 torna a Roma, negli spazi di WeGil, il Forum Compraverde Buygreen, principale appuntamento nazionale ed europeo dedicato al Green Public Procurement (GPP) e alle politiche di acquisto sostenibile, promosso dalla Fondazione Ecosistemi. L’edizione 2026 segna un passaggio simbolico e sostanziale: la ventesima edizione degli Stati Generali degli acquisti verdi, in una fase cruciale per l’Europa, impegnata nella revisione della Direttiva Appalti e nella ridefinizione delle proprie politiche industriali e climatiche. Il concept 2026 si traduce in due giornate, venti eventi tematici e venti soluzioni concrete: un atlante operativo della transizione, non una semplice rassegna di convegni.

leggi tutto
Competitività UE, il vertice informale del 12 febbraio e la sfida del mercato unico

Competitività UE, il vertice informale del 12 febbraio e la sfida del mercato unico

Il 12 febbraio 2026 i leader dell’Unione europea si riuniscono in Belgio per un incontro informale dedicato al rafforzamento del mercato unico nel nuovo contesto geoeconomico globale. L’obiettivo è rilanciare la strategia europea per la competitività, tra autonomia strategica, semplificazione normativa e integrazione dei mercati. Ma oltre alla deregulation, si apre una questione decisiva: come creare mercati solidi per tecnologie e filiere a basse emissioni, indispensabili per rafforzare la base industriale europea nel medio periodo. Il vertice riuscirà a spostare il baricentro del dibattito dalla semplificazione alla costruzione di una vera politica industriale europea?

leggi tutto