Progetto MATES EXTENDED, i manager alla sfida della transizione sostenibile

13 Giugno 2022
Il progetto MATES EXTENDED mette a disposizione uno strumento di self assessment per misurare le competenze manageriali in tema di sostenibilità. Il prossimo passo dell’iniziativa promossa da Sistemi Formativi Confindustria in collaborazione con École e Fondazione Ecosistemi prevede di elaborare i requisiti minimi per ottenere la certificazione delle competenze

L’iniziativa MATES EXETENDED nasce con la finalità di promuovere e diffondere gli strumenti elaborati con il progetto MATES – Manager per la Transizione Sostenibile, realizzato nel corso del 2021, come Iniziativa Strategica finanziata da Fondirigenti.

Attraverso il suo sito ufficiale www.matesextended.it i manager possono ora compilare il questionario di self assessment e avere la possibilità, attraverso la propria pagina personale, di confrontare in qualsiasi momento il proprio risultato, in termini di competenze manageriali in materia di sostenibilità, con i valori medi raggiunti dagli altri manager. Sulla base del punteggio ottenuto e con l’obiettivo di integrare le competenze per le quali il test ha evidenziato margini di miglioramento, vengono quindi proposti i modelli formativi più adatti per aggiornare o integrare tali competenze. Sono stati inoltre realizzati e messi a disposizione degli utenti anche una serie di “racconti” di buone pratiche aziendali dedicati alla formazione sulla sostenibilità.

Il progetto MATES ha avuto il pregio di mettere in evidenza l’esistenza di una rilevante domanda di formazione manageriale, utile per accrescere le competenze in materia di sostenibilità. Le indagini svolte nell’ambito del progetto su oltre 300 manager hanno evidenziato che le imprese sono sempre più impegnate nella direzione della sostenibilità, anche grazie alla spinta del management e del mercato, sebbene scontino un ritardo di attuazione concreta delle proprie politiche. Inoltre, le aziende hanno maturato consapevolezza e capacità di gestione dell’aspetto ambientale e stanno cominciando a puntare anche sulla “qualità ambientale” dei prodotti e dei processi, integrando i criteri di sostenibilità tra i principali sforzi aziendali.

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In occasione della Giornata internazionale dei pasti scolastici, il progetto SchoolFood4Change presenta Green Spoon – Good Food for Planet and Community, un nuovo strumento online, semplice da utilizzare, pensato per misurare l’impatto ambientale e nutrizionale dei pasti scolastici. In un momento in cui i sistemi alimentari sono sempre più al centro del dibattito per il loro ruolo nel contrasto al cambiamento climatico, nella tutela della biodiversità e nella promozione della salute pubblica, Green Spoon offre una risposta concreta alle città: uno strumento capace di trasformare gli obiettivi di sostenibilità in risultati misurabili. Lo strumento è stato progettato e sviluppato da Fondazione Ecosistemi insieme alle città della rete SF4C.

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Appalti pubblici Ue: origine geografica o criteri verdi? Il nodo strategico nel dibattito europeo

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Il confronto europeo sugli appalti pubblici sta entrando in una fase meno ideologica e più sostanziale. La questione non è soltanto come sostenere l’industria europea, ma quale debba essere il criterio guida delle scelte pubbliche: protezione del mercato interno o qualità ambientale delle forniture. Un articolo pubblicato da EconomiaCircolare.com richiama la posizione dell’European Environmental Bureau (EEB), espressa nel documento intitolato “Made with EU Green Criteria. Why ‘Buying Sustainable’ can future-proof EU industry”. Secondo l’EEB, privilegiare il “Buy European” in senso strettamente geografico rischia di non essere sufficiente. Il punto non sarebbe introdurre preferenze legate all’origine in quanto tale, ma rafforzare nei bandi pubblici criteri ambientali e sociali stringenti, capaci di orientare in modo strutturale le filiere produttive.

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Forum Compraverde 2026: il 27 e 28 maggio a Roma la 20ª edizione degli Stati Generali degli acquisti verdi

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