Ecodesign, progettare minimizzando gli impatti ambientali e sociali – Webinar

20 Ottobre 2021

Si terrà mercoledì 17 novembre, via zoom, il webinar gratuito che si propone di illustrare i principi fondamentali dell’ecodesign, ossia quella branca del design che punta a progettare i prodotti in modo da ridurre gli impatti ambientali e sociali del loro intero ciclo di vita. La formazione è organizzata da PromoImpresa Borsa Merci Azienda Speciale della Camera di Commercio di Mantova in collaborazione con la Fondazione Ecosistemi. L’evento è rivolto soprattutto ai giovani laureati, neolaureati e diplomati, ma anche a imprese, enti pubblici ed enti locali, liberi professionisti e studi di grafica.

L’ecodesign permette di tenere conto e integrare nella progettazione tutti gli aspetti ambientali che consentono la minimizzazione degli impatti: dalle materie prime secondarie al processo produttivo, dall’imballaggio alle modalità di vendita, all’uso del prodotto e infine alla gestione del fine vita.

Progettare secondo i principi dell’ecodesign è oggi quanto mai necessario per le aziende perché l’Unione europea finanzia le imprese (Reg. UE 2020/852) solo se il ciclo di vita dei prodotti non arreca un danno significativo all’ambiente. La stessa Unione europea a breve pubblicherà la nuova direttiva sull’ecodesign che riguarderà non solo gli aspetti energetici dei prodotti – come la Direttiva europea 2009/125 – ma anche tutti gli altri aspetti ambientali.

Il webinar illustrerà anche quali sono oggi gli strumenti a disposizione per l’ecodesign e mostrerà alcuni casi studio di particolare interesse. Si tratta di un tema al quale sono particolarmente sensibili i più giovani, che possono avvicinarsi a questo mondo con maggiore consapevolezza.

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Gli appalti pubblici possono essere una leva concreta per rendere le filiere più responsabili sul piano sociale e ambientale. Per rafforzare questa funzione nel nuovo Public Procurement Act, l’IWGEPP propone di dare maggiore peso ai criteri sociali e ambientali, integrare la due diligence sui diritti umani e sull’ambiente nelle procedure di gara e aumentare la trasparenza delle catene di fornitura. Tra le raccomandazioni anche un collegamento più chiaro con la CSDDD e con l’oggetto dell’appalto, insieme a linee guida e clausole contrattuali tipo per supportare concretamente le stazioni appaltanti.

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La Commissione europea ha presentato il 9 settembre 2026 la proposta di nuovo Regolamento europeo sui contratti pubblici e le concessioni, avviando una revisione profonda del quadro normativo che disciplina gli appalti pubblici nell’Unione europea. La proposta punta a sostituire le tre direttive del 2014 – appalti pubblici, settori speciali e concessioni – con un unico Regolamento direttamente applicabile negli Stati membri, con l’obiettivo di semplificare e rendere più coerente un sistema che la stessa Commissione considera oggi troppo complesso e frammentato.

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Tredici organizzazioni della società civile italiana, tra cui Fondazione Ecosistemi, chiedono al Governo di sostenere il mantenimento del principio “Do No Significant Harm” (DNSH) nel negoziato sul Quadro Finanziario Pluriennale 2028-2034. In una lettera indirizzata alla Presidente del Consiglio e ai Ministri competenti, le organizzazioni evidenziano il ruolo del DNSH come principale garanzia ambientale del bilancio europeo e invitano l’Italia a difenderne l’applicazione nel confronto con le istituzioni europee.

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