Climate Action & NGOs – Workshop

24 Novembre 2020

Le organizzazioni che lavorano nella cooperazione allo sviluppo e le organizzazioni di solidarietà giocano tutte un ruolo cruciale nell’attivazione di azioni per il clima chiave: riduzione dello spreco alimentare, salute ed educazione, rigenerazione forestale, sostegno alla pastorizia e alle attività forestali, piantumazione alberi su terreni degradati, culture di base perenni, ripristino di terreni agricoli abbandonati e tutela delle foreste delle popolazioni indigene sono solo alcuni dei settori e delle azioni che possono avere un impatto significativo sulla mitigazione del cambiamento climatico, e sono tutti intrapresi quotidianamente da organizzazioni che cooperano per lo sviluppo delle aree o delle fasce svantaggiate.

Tuttavia, il potenziale impatto positivo nella mitigazione dei cambiamenti climatici delle organizzazioni del terzo settore, lungi dall’essere ampiamente implementato, è spesso completamente trascurato.

Come possiamo rendere più evidenti le azioni per il clima del terzo settore? Dobbiamo misurare gli impatti sia positivi che negativi? Le organizzazioni sono sufficientemente consapevoli del loro potenziale sulla mitigazione dei cambiamenti climatici? Come comunicare questo importante risultato ai responsabili politici e alle parti interessate? Possiamo trasformare la cooperazione e la solidarietà quotidiana in azioni strategiche per il clima?

Per trovare alcune risposte e domande migliori, partecipa al workshop!

I risultati saranno a disposizione di tutti i partecipanti per attivare azioni consapevoli per il clima nel loro operato quotidiano!

Obiettivi del Workshop

Seguendo l’analisi OECD “The Only Way Forward” che identifica il settore della cooperazione allo sviluppo come attore centrale per l’azione climatica, questo workshop è stato disegnato per rispondere ai bisogni delle organizzazioni che desiderano aumentare la propria consapevolezza nel campo climatico e ridurre le proprie emissioni.

Questo workshop vuole aprire una riflessione collettiva e partecipata su:

  • I principali impatti climatici legati alle attività delle organizzazioni del terzo settore
  • I potenziali impatti positive che le proprie attività hanno o potrebbero avere
  • I bisogni delle organizzazioni affinché possano sviluppare Piani di Azione Climatica efficaci

Metodologia

Il workshop utilizzerà la metodologia dei World Café online: I partecipanti si potranno collegare e partecipare attraverso 4 stanze virtuali: una plenaria e 3 stanze dedicate alla discussione in piccoli gruppi. 3 gruppi lavoreranno in parallelo sulle stesse domande e le loro riflessioni riassunte in note collettive saranno condivise in una sessione finale plenaria.

Per partecipare iscriviti qui!

Riceverai un link per il workshop con le istruzioni per partecipare attivamente.

News

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In occasione della Giornata internazionale dei pasti scolastici, il progetto SchoolFood4Change presenta Green Spoon – Good Food for Planet and Community, un nuovo strumento online, semplice da utilizzare, pensato per misurare l’impatto ambientale e nutrizionale dei pasti scolastici. In un momento in cui i sistemi alimentari sono sempre più al centro del dibattito per il loro ruolo nel contrasto al cambiamento climatico, nella tutela della biodiversità e nella promozione della salute pubblica, Green Spoon offre una risposta concreta alle città: uno strumento capace di trasformare gli obiettivi di sostenibilità in risultati misurabili. Lo strumento è stato progettato e sviluppato da Fondazione Ecosistemi insieme alle città della rete SF4C.

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Appalti pubblici Ue: origine geografica o criteri verdi? Il nodo strategico nel dibattito europeo

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Il confronto europeo sugli appalti pubblici sta entrando in una fase meno ideologica e più sostanziale. La questione non è soltanto come sostenere l’industria europea, ma quale debba essere il criterio guida delle scelte pubbliche: protezione del mercato interno o qualità ambientale delle forniture. Un articolo pubblicato da EconomiaCircolare.com richiama la posizione dell’European Environmental Bureau (EEB), espressa nel documento intitolato “Made with EU Green Criteria. Why ‘Buying Sustainable’ can future-proof EU industry”. Secondo l’EEB, privilegiare il “Buy European” in senso strettamente geografico rischia di non essere sufficiente. Il punto non sarebbe introdurre preferenze legate all’origine in quanto tale, ma rafforzare nei bandi pubblici criteri ambientali e sociali stringenti, capaci di orientare in modo strutturale le filiere produttive.

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Il 27 e 28 maggio 2026 torna a Roma, negli spazi di WeGil, il Forum Compraverde Buygreen, principale appuntamento nazionale ed europeo dedicato al Green Public Procurement (GPP) e alle politiche di acquisto sostenibile, promosso dalla Fondazione Ecosistemi. L’edizione 2026 segna un passaggio simbolico e sostanziale: la ventesima edizione degli Stati Generali degli acquisti verdi, in una fase cruciale per l’Europa, impegnata nella revisione della Direttiva Appalti e nella ridefinizione delle proprie politiche industriali e climatiche. Il concept 2026 si traduce in due giornate, venti eventi tematici e venti soluzioni concrete: un atlante operativo della transizione, non una semplice rassegna di convegni.

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