UE: norme più semplici sulla sostenibilità per le imprese e gli investimenti

27 Febbraio 2025

La Commissione europea ha adottato un nuovo pacchetto di proposte per semplificare le normative dell’UE, stimolare la competitività e liberare nuove capacità di investimento. L’iniziativa mira a coniugare gli obiettivi di competitività con quelli climatici, permettendo alle imprese dell’UE di attrarre investimenti, rafforzare la crescita economica e contribuire agli impegni del Green Deal europeo. La Commissione si pone l’obiettivo ambizioso di ridurre gli oneri amministrativi del 25% e quelli per le PMI del 35% entro la fine del mandato attuale.

Le proposte, organizzate in pacchetti ‘omnibus’, mirano a una semplificazione significativa in settori chiave come l’informativa sulla finanza sostenibile, la due diligence sulla sostenibilità, la tassonomia dell’UE, il meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM) e i programmi di investimento europei.

Riduzione degli oneri per le imprese

Una delle principali modifiche riguarda l’informativa sulla sostenibilità, riducendo la complessità per le imprese e focalizzando gli obblighi sulle aziende di maggiori dimensioni. In particolare:

  • Circa l’80% delle imprese sarà esonerato dagli obblighi previsti dalla direttiva CSRD, permettendo di concentrare la rendicontazione sulle aziende con maggiore impatto.
  • Le PMI saranno tutelate, evitando che gli obblighi di informativa delle grandi aziende si ripercuotano su di loro.
  • Gli obblighi di rendicontazione previsti per il 2026-2027 saranno posticipati al 2028 per consentire alle aziende di adeguarsi.
  • La comunicazione sulla tassonomia dell’UE sarà semplificata, limitandola alle grandi aziende e permettendo alle altre di partecipare su base volontaria.
  • I criteri DNSH (Do No Significant Harm) saranno resi più chiari e praticabili per le imprese, in particolare quelli legati all’uso delle sostanze chimiche.
  • Il Green Asset Ratio (GAR) per le banche sarà adeguato, escludendo dal calcolo le aziende con meno di 1.000 dipendenti e fatturato inferiore a 50 milioni di euro.
Maggiore flessibilità per la due diligence sulla sostenibilità

Nel settore della due diligence, il pacchetto semplifica gli obblighi per le imprese, evitando complicazioni e costi eccessivi:

  • La responsabilità di controllo si concentrerà sui partner commerciali diretti, riducendo la necessità di mappature estese dell’intera catena del valore.
  • Le valutazioni obbligatorie passeranno da una a cinque anni, con verifiche ad hoc solo in caso di necessità.
  • Gli obblighi per le PMI saranno limitati per evitare oneri eccessivi.
  • La responsabilità civile a livello UE verrà eliminata, lasciando agli Stati membri la gestione delle responsabilità in caso di danni.
  • Le aziende avranno un anno in più per conformarsi, con l’applicazione delle nuove norme posticipata al 2028.
Semplificazione del CBAM e maggiore equità nel commercio internazionale

Il meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM) subirà modifiche per agevolare le imprese e garantire un commercio più equo:

  • Gli importatori di piccole quantità di merci CBAM, per lo più PMI, saranno esentati dagli obblighi, riducendo i soggetti coinvolti del 90% senza compromettere l’efficacia del meccanismo.
  • Le regole per le aziende rientranti nel CBAM saranno semplificate, snellendo i processi autorizzativi e di rendicontazione.
  • Saranno rafforzate le misure contro le elusioni e gli abusi.
  • In prospettiva, il CBAM sarà esteso a nuovi settori, con una proposta legislativa prevista per il 2026.
Investimenti più accessibili per le imprese

Per facilitare l’accesso ai finanziamenti, la Commissione propone modifiche ai programmi di investimento, tra cui InvestEU, il FEIS e strumenti finanziari preesistenti. Le principali misure includono:

  • Utilizzo dei rendimenti degli investimenti passati per aumentare la capacità di finanziamento, mobilitando circa 50 miliardi di euro tra investimenti pubblici e privati.
  • Maggiore coinvolgimento degli Stati membri per sostenere le proprie imprese e attrarre investimenti privati.
  • Semplificazione delle procedure amministrative per intermediari finanziari e destinatari finali, riducendo i costi burocratici di circa 350 milioni di euro.
Prossimi passi

Le proposte legislative passeranno ora all’esame del Parlamento europeo e del Consiglio per l’approvazione definitiva. Una volta adottate, le modifiche entreranno in vigore dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’UE. Infine, il progetto di atto delegato sulla tassonomia sarà finalizzato dopo la fase di consultazione pubblica, con applicazione successiva al periodo di controllo da parte del Parlamento e del Consiglio.

Per un esame dettagliato delle semplificazioni più importanti e del loro impatto si rimanda alle “domande e risposte” della Commissione.

Si consiglia di leggere le proposte della Commissione nella loro integralità (Omnibus 1 e Omnibus 2) per comprendere le modifiche apportate alla normativa.

News

Appalti pubblici Ue: origine geografica o criteri verdi? Il nodo strategico nel dibattito europeo

Appalti pubblici Ue: origine geografica o criteri verdi? Il nodo strategico nel dibattito europeo

Il confronto europeo sugli appalti pubblici sta entrando in una fase meno ideologica e più sostanziale. La questione non è soltanto come sostenere l’industria europea, ma quale debba essere il criterio guida delle scelte pubbliche: protezione del mercato interno o qualità ambientale delle forniture. Un articolo pubblicato da EconomiaCircolare.com richiama la posizione dell’European Environmental Bureau (EEB), espressa nel documento intitolato “Made with EU Green Criteria. Why ‘Buying Sustainable’ can future-proof EU industry”. Secondo l’EEB, privilegiare il “Buy European” in senso strettamente geografico rischia di non essere sufficiente. Il punto non sarebbe introdurre preferenze legate all’origine in quanto tale, ma rafforzare nei bandi pubblici criteri ambientali e sociali stringenti, capaci di orientare in modo strutturale le filiere produttive.

leggi tutto
Forum Compraverde 2026: il 27 e 28 maggio a Roma la 20ª edizione degli Stati Generali degli acquisti verdi

Forum Compraverde 2026: il 27 e 28 maggio a Roma la 20ª edizione degli Stati Generali degli acquisti verdi

Il 27 e 28 maggio 2026 torna a Roma, negli spazi di WeGil, il Forum Compraverde Buygreen, principale appuntamento nazionale ed europeo dedicato al Green Public Procurement (GPP) e alle politiche di acquisto sostenibile, promosso dalla Fondazione Ecosistemi. L’edizione 2026 segna un passaggio simbolico e sostanziale: la ventesima edizione degli Stati Generali degli acquisti verdi, in una fase cruciale per l’Europa, impegnata nella revisione della Direttiva Appalti e nella ridefinizione delle proprie politiche industriali e climatiche. Il concept 2026 si traduce in due giornate, venti eventi tematici e venti soluzioni concrete: un atlante operativo della transizione, non una semplice rassegna di convegni.

leggi tutto
Competitività UE, il vertice informale del 12 febbraio e la sfida del mercato unico

Competitività UE, il vertice informale del 12 febbraio e la sfida del mercato unico

Il 12 febbraio 2026 i leader dell’Unione europea si riuniscono in Belgio per un incontro informale dedicato al rafforzamento del mercato unico nel nuovo contesto geoeconomico globale. L’obiettivo è rilanciare la strategia europea per la competitività, tra autonomia strategica, semplificazione normativa e integrazione dei mercati. Ma oltre alla deregulation, si apre una questione decisiva: come creare mercati solidi per tecnologie e filiere a basse emissioni, indispensabili per rafforzare la base industriale europea nel medio periodo. Il vertice riuscirà a spostare il baricentro del dibattito dalla semplificazione alla costruzione di una vera politica industriale europea?

leggi tutto