Romaeuropa Festival Green, al via da domani il meglio della scena contemporanea

13 Settembre 2021

di Silvano Falocco

Domani inizia il Romaeuropa Festival, rassegna meravigliosa di arti performative contemporanee. Il Festival dal 14 settembre al 21 novembre offre il meglio della scena contemporanea: 516 artisti di 83 compagnie di danza, musica, teatro, digital e kids, provenienti da 15 paesi in oltre 16 spazi di Roma.

Se siete spettatori distratti non ve ne accorgerete ma, dietro le quinte, c’è stato un intenso e proficuo lavoro di riduzione degli impatti ambientali. Qualificazione dei fornitori, mobilità sostenibile, riduzione dei consumi energetici, riduzione degli imballaggi e gestione dei rifiuti, criteri di circolarità nella scelta dei materiali, cibi sostenibili, uso di fonti energetiche rinnovabili compensazione delle emissioni di gas serra. E poi incontri formativi con tutto lo staff. Perché non c’è sostenibilità senza l’impegno diretto e trasformativo delle persone. E qui le persone incontrate sono eccezionali nel loro coinvolgimento.

È nato tutto da un incontro generativo tra Romauropa Festival e Fondazione Ecosistemi. Durerà nei prossimi anni perché i semi, se ben piantati e costantemente innaffiati, germogliano. Intanto abbiamo tracciato un solco e ne siamo orgogliosi.

Programma, info e biglietti su romaeuropa.net

News

Green Spoon: il nuovo strumento europeo per misurare l’impatto ambientale e nutrizionale dei pasti scolastici

Green Spoon: il nuovo strumento europeo per misurare l’impatto ambientale e nutrizionale dei pasti scolastici

In occasione della Giornata internazionale dei pasti scolastici, il progetto SchoolFood4Change presenta Green Spoon – Good Food for Planet and Community, un nuovo strumento online, semplice da utilizzare, pensato per misurare l’impatto ambientale e nutrizionale dei pasti scolastici. In un momento in cui i sistemi alimentari sono sempre più al centro del dibattito per il loro ruolo nel contrasto al cambiamento climatico, nella tutela della biodiversità e nella promozione della salute pubblica, Green Spoon offre una risposta concreta alle città: uno strumento capace di trasformare gli obiettivi di sostenibilità in risultati misurabili. Lo strumento è stato progettato e sviluppato da Fondazione Ecosistemi insieme alle città della rete SF4C.

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Appalti pubblici Ue: origine geografica o criteri verdi? Il nodo strategico nel dibattito europeo

Appalti pubblici Ue: origine geografica o criteri verdi? Il nodo strategico nel dibattito europeo

Il confronto europeo sugli appalti pubblici sta entrando in una fase meno ideologica e più sostanziale. La questione non è soltanto come sostenere l’industria europea, ma quale debba essere il criterio guida delle scelte pubbliche: protezione del mercato interno o qualità ambientale delle forniture. Un articolo pubblicato da EconomiaCircolare.com richiama la posizione dell’European Environmental Bureau (EEB), espressa nel documento intitolato “Made with EU Green Criteria. Why ‘Buying Sustainable’ can future-proof EU industry”. Secondo l’EEB, privilegiare il “Buy European” in senso strettamente geografico rischia di non essere sufficiente. Il punto non sarebbe introdurre preferenze legate all’origine in quanto tale, ma rafforzare nei bandi pubblici criteri ambientali e sociali stringenti, capaci di orientare in modo strutturale le filiere produttive.

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Forum Compraverde 2026: il 27 e 28 maggio a Roma la 20ª edizione degli Stati Generali degli acquisti verdi

Forum Compraverde 2026: il 27 e 28 maggio a Roma la 20ª edizione degli Stati Generali degli acquisti verdi

Il 27 e 28 maggio 2026 torna a Roma, negli spazi di WeGil, il Forum Compraverde Buygreen, principale appuntamento nazionale ed europeo dedicato al Green Public Procurement (GPP) e alle politiche di acquisto sostenibile, promosso dalla Fondazione Ecosistemi. L’edizione 2026 segna un passaggio simbolico e sostanziale: la ventesima edizione degli Stati Generali degli acquisti verdi, in una fase cruciale per l’Europa, impegnata nella revisione della Direttiva Appalti e nella ridefinizione delle proprie politiche industriali e climatiche. Il concept 2026 si traduce in due giornate, venti eventi tematici e venti soluzioni concrete: un atlante operativo della transizione, non una semplice rassegna di convegni.

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