Regione Abruzzo, verso il Piano d’Azione Regionale per gli acquisti pubblici verdi GPP

9 Giugno 2020

Giovedì 11 giugno avrà luogo, in modalità a distanza, la formazione sul Green Public Procurement (GPP) per la Regione Abruzzo. Il workshop rappresenta un primo concreto passo della regione per mettere a sistema le azioni dell’ente nel campo del GPP e definire una strategia per la diffusione territoriale di pratiche e conoscenze tecniche utili al raggiungimento di obiettivi di sostenibilità ambientale.

L’iniziativa si svolge nell’ambito del percorso di formazione di L1WP1 “Integrazione dei requisiti ambientali nei processi di acquisto delle amministrazioni pubbliche” del Progetto CReIAMO PA, volto ad accrescere la consapevolezza dei responsabili delle amministrazioni pubbliche nelle procedure d’acquisto in una logica di Economia Circolare.

L’approfondimento tecnico si colloca in continuità con il Progetto ESMARTCITY (Enabling Smarter City in the MED Area through Networking) di cui la Regione è capofila e, attraverso il coinvolgimento di tutti gli attori-chiave degli appalti pubblici, lo scambio di buone pratiche e la condivisione di esperienze virtuose (Regione Veneto), intende tracciare le basi per la stesura del Piano d’Azione Regionale.

Consulta il programma del workshop.

News

Green Spoon: il nuovo strumento europeo per misurare l’impatto ambientale e nutrizionale dei pasti scolastici

Green Spoon: il nuovo strumento europeo per misurare l’impatto ambientale e nutrizionale dei pasti scolastici

In occasione della Giornata internazionale dei pasti scolastici, il progetto SchoolFood4Change presenta Green Spoon – Good Food for Planet and Community, un nuovo strumento online, semplice da utilizzare, pensato per misurare l’impatto ambientale e nutrizionale dei pasti scolastici. In un momento in cui i sistemi alimentari sono sempre più al centro del dibattito per il loro ruolo nel contrasto al cambiamento climatico, nella tutela della biodiversità e nella promozione della salute pubblica, Green Spoon offre una risposta concreta alle città: uno strumento capace di trasformare gli obiettivi di sostenibilità in risultati misurabili. Lo strumento è stato progettato e sviluppato da Fondazione Ecosistemi insieme alle città della rete SF4C.

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Appalti pubblici Ue: origine geografica o criteri verdi? Il nodo strategico nel dibattito europeo

Appalti pubblici Ue: origine geografica o criteri verdi? Il nodo strategico nel dibattito europeo

Il confronto europeo sugli appalti pubblici sta entrando in una fase meno ideologica e più sostanziale. La questione non è soltanto come sostenere l’industria europea, ma quale debba essere il criterio guida delle scelte pubbliche: protezione del mercato interno o qualità ambientale delle forniture. Un articolo pubblicato da EconomiaCircolare.com richiama la posizione dell’European Environmental Bureau (EEB), espressa nel documento intitolato “Made with EU Green Criteria. Why ‘Buying Sustainable’ can future-proof EU industry”. Secondo l’EEB, privilegiare il “Buy European” in senso strettamente geografico rischia di non essere sufficiente. Il punto non sarebbe introdurre preferenze legate all’origine in quanto tale, ma rafforzare nei bandi pubblici criteri ambientali e sociali stringenti, capaci di orientare in modo strutturale le filiere produttive.

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Forum Compraverde 2026: il 27 e 28 maggio a Roma la 20ª edizione degli Stati Generali degli acquisti verdi

Forum Compraverde 2026: il 27 e 28 maggio a Roma la 20ª edizione degli Stati Generali degli acquisti verdi

Il 27 e 28 maggio 2026 torna a Roma, negli spazi di WeGil, il Forum Compraverde Buygreen, principale appuntamento nazionale ed europeo dedicato al Green Public Procurement (GPP) e alle politiche di acquisto sostenibile, promosso dalla Fondazione Ecosistemi. L’edizione 2026 segna un passaggio simbolico e sostanziale: la ventesima edizione degli Stati Generali degli acquisti verdi, in una fase cruciale per l’Europa, impegnata nella revisione della Direttiva Appalti e nella ridefinizione delle proprie politiche industriali e climatiche. Il concept 2026 si traduce in due giornate, venti eventi tematici e venti soluzioni concrete: un atlante operativo della transizione, non una semplice rassegna di convegni.

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