Green books: 5 consigli di lettura su ambiente e cambiamento climatico

10 Agosto 2024

La ricerca della sostenibilità e il cambiamento degli stili di vita passa anche attraverso una rinnovata consapevolezza su tematiche green. La salvaguardia dell’ambiente, il rispetto per la natura e per la biodiversità sono aspetti centrali in diversi testi pubblicati. Tra questi, abbiamo selezionato 5 letture che affrontano il tema dell’ambiente e del cambiamento climatico sotto molte sfaccettature.

Tra la terra e il cielo, Peter Frankopen,  Mondadori

Uno storico che ci guida nelle relazioni complesse esistenti tra uomo e natura, esaminando come, nel corso dei secoli, la nostra specie ha sfruttato, modellato e deformato l’ambiente in base alla propria volontà e in quale modo dipende da esso. Un libro che, per dimensione, copre tutte le nostre ferie.

La maledizione della noce moscata, Amitav Ghosh, Neri Pozza

Storie meravigliose e paradigmatiche che dividono il mondo in due metà e opposte: quella dominante considera il mondo un insieme inanimato da sfruttare per arricchirsi (magari trovando nuove spezie da utilizzare in cucina), l’altra considera ogni cosa, vulcani e fiumi, alberi e insetti, come creature viventi, che ci insegnano sempre qualcosa.

Brevi lezioni di meraviglia. Elogio della natura per genitori e figli, Rachel Carson, Aboca

La grande ambientalista Rachel Carson cattura l’essenza dell’universo pieno di meraviglia dei bambini, risvegliando un antico desiderio di comunione con il mondo vivente, e spiegando che tale comunione è possibile solo se si adotta lo spirito libero dei bambini davanti alla natura.

Se pianto un albero posso mangiare una bistecca? Guida scientifica per un ambientalismo consapevole, Giacomo Moro Mauretto, Mondadori

L’autore ci aiuta ad adottare politiche e azioni razionali che permettono di affrontare le crisi ambientale senza farci sopraffare dall’eco-ansia ed è importante per chi pensa che non ci tempo per essere pessimisti.

Tempeste, James Hansen, Edizioni Ambiente

Oltre a tempeste, alluvioni, siccità di intensità mai viste,  livello dei mari, grandi calotte glaciali, che, insieme agli altri effetti del riscaldamento globale, minacciano la biodiversità e la sopravvivenza della vita sulla Terra. Eppure, spiega un grande scienziato come James Hansen, le soluzioni ci sarebbero, fattibili e anche vantaggiose.

 

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Appalti pubblici UE, sei proposte per rafforzare la dimensione sociale e ambientale della riforma

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Gli appalti pubblici possono essere una leva concreta per rendere le filiere più responsabili sul piano sociale e ambientale. Per rafforzare questa funzione nel nuovo Public Procurement Act, l’IWGEPP propone di dare maggiore peso ai criteri sociali e ambientali, integrare la due diligence sui diritti umani e sull’ambiente nelle procedure di gara e aumentare la trasparenza delle catene di fornitura. Tra le raccomandazioni anche un collegamento più chiaro con la CSDDD e con l’oggetto dell’appalto, insieme a linee guida e clausole contrattuali tipo per supportare concretamente le stazioni appaltanti.

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Appalti pubblici UE, la Commissione presenta la riforma: più spazio a qualità, sostenibilità e preferenza europea

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La Commissione europea ha presentato il 9 settembre 2026 la proposta di nuovo Regolamento europeo sui contratti pubblici e le concessioni, avviando una revisione profonda del quadro normativo che disciplina gli appalti pubblici nell’Unione europea. La proposta punta a sostituire le tre direttive del 2014 – appalti pubblici, settori speciali e concessioni – con un unico Regolamento direttamente applicabile negli Stati membri, con l’obiettivo di semplificare e rendere più coerente un sistema che la stessa Commissione considera oggi troppo complesso e frammentato.

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Lettera al governo: l’Italia non indebolisca il principio DNSH nel negoziato sul bilancio europeo 2028-2034

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Tredici organizzazioni della società civile italiana, tra cui Fondazione Ecosistemi, chiedono al Governo di sostenere il mantenimento del principio “Do No Significant Harm” (DNSH) nel negoziato sul Quadro Finanziario Pluriennale 2028-2034. In una lettera indirizzata alla Presidente del Consiglio e ai Ministri competenti, le organizzazioni evidenziano il ruolo del DNSH come principale garanzia ambientale del bilancio europeo e invitano l’Italia a difenderne l’applicazione nel confronto con le istituzioni europee.

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