Appalti pubblici, l’Italia rilancia con il BESA: domani a Roma l’alleanza per un’Europa più sostenibile e competitiva

23 Settembre 2025

Gli appalti pubblici sono la più grande leva economica a disposizione delle istituzioni europee: ogni anno valgono oltre 2.000 miliardi di euro, pari al 14% del PIL dell’Unione. In Italia superano i 200 miliardi di euro, circa il 10% del PIL nazionale. Decidere come spendere queste risorse significa scegliere che tipo di sviluppo vogliamo per il nostro futuro.

Mercoledì, 24 settembre, a Roma presso l’Europa Experience – David Sassoli, sarà presentata un’alleanza tra Pubbliche Amministrazioni, imprese, politica e società civile per chiedere all’Europa una revisione più ambiziosa della direttiva appalti. L’iniziativa, promossa da Fondazione Ecosistemi nell’ambito della campagna BESA – Buy European and Sustainable Act, nasce con un obiettivo chiaro: inserire criteri vincolanti negli appalti pubblici che premino chi riduce le emissioni e produce in Europa, rafforzando le filiere industriali e creando lavoro di qualità.

Secondo le stime elaborate con partner europei, l’introduzione dei criteri proposti dal BESA porterebbe in Italia a 50mila nuovi posti di lavoro verdi, a una riduzione di 2,2 milioni di tonnellate di CO₂ all’anno – pari alle emissioni di una città come Bruxelles – e a 8 miliardi di euro rilocalizzati in attività produttive sostenibili.

La proposta arriva in un momento cruciale: la Commissione europea ha avviato la revisione della direttiva sugli appalti, che dovrebbe concludersi entro il 2026. Nel suo recente discorso sullo Stato dell’Unione, la presidente Ursula von der Leyen ha annunciato l’introduzione di un criterio Made in Europe per gli appalti pubblici, con l’obiettivo di rafforzare la domanda di prodotti sostenibili e locali.

L’Italia, primo Paese in Europa ad aver reso obbligatori i Criteri Ambientali Minimi (CAM), ha l’opportunità di portare la propria esperienza a livello europeo e guidare questa trasformazione. Il confronto del 24 settembre vedrà insieme rappresentanti del Parlamento europeo come Nicola Zingaretti, Nicola Procaccini e Annalisa Corrado, esponenti delle istituzioni italiane tra cui Filiberto Zaratti e il segretario generale del CNEL Massimiliano Monnanni, oltre a Carlo Corazza, direttore dell’Ufficio del Parlamento europeo in Italia.

«Chiediamo che i soldi delle tasse vengano spesi per prodotti che inquinano meno e creano lavoro in Europa, non per favorire chi produce lontano e senza rispettare regole ambientali e sociali. È una scelta di buon senso, che unisce ambiente, economia e occupazione», dichiara Sabina Nicolella, Responsabile nazionale del BESA e Responsabile relazioni e progetti internazionali di Fondazione Ecosistemi. 

La proposta BESA sarà consegnata al Parlamento Europeo nelle prossime settimane, insieme alle firme raccolte attraverso la petizione pubblica. Perché ogni euro speso dalla Pubblica Amministrazione può e deve diventare un investimento per il clima, il lavoro e il futuro dell’Europa.

Programma completo dell’evento: bit.ly/Programma24settembre

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Appalti pubblici e Green Deal: dall’Italia a Bruxelles il confronto sul futuro delle politiche europee

Appalti pubblici e Green Deal: dall’Italia a Bruxelles il confronto sul futuro delle politiche europee

Il 13 gennaio al Parlamento europeo, l’iniziativa “Buying European and Sustainable is Good Value for Public Money” ha portato a Bruxelles l’esperienza italiana di oltre dieci anni di Green Public Procurement obbligatorio. Promosso da Fondazione Ecosistemi nell’ambito della campagna BESA – Buy European and Sustainable Act, in collaborazione con l’eurodeputato Nicola Zingaretti (Gruppo S&D), l’evento ha riunito istituzioni europee, decisori politici, imprese e società civile per discutere il ruolo della spesa pubblica nella transizione ecologica, nel rafforzamento delle filiere industriali europee e nella creazione di lavoro di qualità, in vista della revisione della Direttiva UE sugli appalti.

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Appalti pubblici sostenibili, in arrivo il webinar “Train the Trainer” del progetto europeo proCURE

Appalti pubblici sostenibili, in arrivo il webinar “Train the Trainer” del progetto europeo proCURE

Rafforzare le competenze sugli appalti pubblici sostenibili e favorirne la loro diffusione all’interno delle amministrazioni e dei territori. È questo l’obiettivo del webinar “Train the Trainer – Moltiplicare le conoscenze per appalti pubblici sostenibili”, in programma il 15 gennaio 2026, promosso da Fondazione Ecosistemi nell’ambito del progetto europeo proCURE. L’iniziativa è rivolta a professionisti della pubblica amministrazione e attori locali interessati a sviluppare e trasmettere competenze operative sul Green Public Procurement.

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Appalti pubblici e Green Deal: dall’Italia a Bruxelles il confronto sul futuro delle politiche europee

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Portare al centro dell’agenda europea il ruolo strategico degli appalti pubblici come leva di politica economica, ambientale e sociale. È questo l’obiettivo dell’iniziativa “Buying European and Sustainable is Good Value for Public Money”, in programma il 13 gennaio al Parlamento europeo, promossa da Fondazione Ecosistemi nell’ambito della campagna BESA – Buy European and Sustainable Act, in collaborazione con l’eurodeputato Nicola Zingaretti, capodelegazione del Gruppo S&D al Parlamento europeo. L’incontro intende contribuire in modo concreto alla revisione della Direttiva europea sugli appalti pubblici, attualmente in corso a Bruxelles.

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