Disponibile il Catalogo delle buone pratiche GPP

8 Marzo 2017

Dal sito web del progetto Life GPPbest è possibile scaricare il catalogo GPPbest che raccoglie 144 “buone pratiche” tra le migliori per pianificare e attuare gli acquisti verdi. Un catalogo di facile consultazione utile a chi deve iniziare ma anche a chi vuole migliorare il processo di attuazione di GPP.

Fondazione Ecosistemi partner tecnico del progetto LIFE GPPbest, ha raccolto e selezionato le buone pratiche di GPP per i seguenti aspetti:

  1. Pianificazione delle politiche;
  2. Normativa e atti ufficiali;
  3. Regolamenti;
  4. Organizzazione interna;
  5. Formazione e aggiornamento;
  6. Informazione, campagne di sensibilizzazione e eventi;
  7. Help desk e supporto agli enti locali;
  8. Sistemi di valorizzazione delle buone pratiche;
  9. Uso di criteri ambientali nei bandi;
  10. Verifiche e controlli;
  11. Acquisti verdi centralizzati;
  12. Quantificazione dei costi e benefici degli acquisti verdi;
  13. Sistemi di monitoraggio;
  14. Confronto, dialogo e coinvolgimento dei fornitori;

Le schede contengono una breve descrizione ed i contatti dei referenti.
Link: www.gppbest.eu

 

News

Appalti pubblici UE, sei proposte per rafforzare la dimensione sociale e ambientale della riforma

Appalti pubblici UE, sei proposte per rafforzare la dimensione sociale e ambientale della riforma

Gli appalti pubblici possono essere una leva concreta per rendere le filiere più responsabili sul piano sociale e ambientale. Per rafforzare questa funzione nel nuovo Public Procurement Act, l’IWGEPP propone di dare maggiore peso ai criteri sociali e ambientali, integrare la due diligence sui diritti umani e sull’ambiente nelle procedure di gara e aumentare la trasparenza delle catene di fornitura. Tra le raccomandazioni anche un collegamento più chiaro con la CSDDD e con l’oggetto dell’appalto, insieme a linee guida e clausole contrattuali tipo per supportare concretamente le stazioni appaltanti.

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Appalti pubblici UE, la Commissione presenta la riforma: più spazio a qualità, sostenibilità e preferenza europea

Appalti pubblici UE, la Commissione presenta la riforma: più spazio a qualità, sostenibilità e preferenza europea

La Commissione europea ha presentato il 9 settembre 2026 la proposta di nuovo Regolamento europeo sui contratti pubblici e le concessioni, avviando una revisione profonda del quadro normativo che disciplina gli appalti pubblici nell’Unione europea. La proposta punta a sostituire le tre direttive del 2014 – appalti pubblici, settori speciali e concessioni – con un unico Regolamento direttamente applicabile negli Stati membri, con l’obiettivo di semplificare e rendere più coerente un sistema che la stessa Commissione considera oggi troppo complesso e frammentato.

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Lettera al governo: l’Italia non indebolisca il principio DNSH nel negoziato sul bilancio europeo 2028-2034

Lettera al governo: l’Italia non indebolisca il principio DNSH nel negoziato sul bilancio europeo 2028-2034

Tredici organizzazioni della società civile italiana, tra cui Fondazione Ecosistemi, chiedono al Governo di sostenere il mantenimento del principio “Do No Significant Harm” (DNSH) nel negoziato sul Quadro Finanziario Pluriennale 2028-2034. In una lettera indirizzata alla Presidente del Consiglio e ai Ministri competenti, le organizzazioni evidenziano il ruolo del DNSH come principale garanzia ambientale del bilancio europeo e invitano l’Italia a difenderne l’applicazione nel confronto con le istituzioni europee.

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