Il Green Public Procurement (GPP) continua a rappresentare uno degli strumenti più efficaci per orientare la spesa pubblica verso modelli di sviluppo sostenibile. È quanto emerge dalla seconda parte del IX Rapporto dell’Osservatorio Appalti Verdi, realizzato da Legambiente e Fondazione Ecosistemi, che analizza il livello di applicazione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) nei bandi pubblicati da Comuni e Città capoluogo nel corso del 2025.
Presentato il 2 luglio, nell’ambito della seconda giornata dell’Ecoforum Nazionale di Legambiente, il monitoraggio conferma il ruolo strategico degli acquisti pubblici nel promuovere la transizione ecologica e l’economia circolare.
L’edizione 2026 del monitoraggio civico ha coinvolto 531 amministrazioni comunali, di cui 480 Comuni e 51 Città capoluogo, raggiungendo circa il 7% dei Comuni italiani. Secondo l’indice di performance elaborato dall’Osservatorio Appalti Verdi, la media nazionale di applicazione del Green Public Procurement si attesta al 57%.
Il Rapporto restituisce una fotografia aggiornata dell’attuazione del GPP a livello locale, mettendo in evidenza i progressi compiuti, le differenze territoriali e gli ambiti nei quali è ancora necessario rafforzare competenze, strumenti operativi e capacità di attuazione.
I dati assumono particolare rilevanza se si considera il peso della domanda pubblica. Secondo ANAC, nel 2025 la pubblica amministrazione italiana ha destinato agli acquisti circa 310 miliardi di euro. Orientare questa spesa attraverso criteri ambientali significa sostenere concretamente l’innovazione, favorire la diffusione dell’economia circolare e accompagnare la transizione verso modelli produttivi più sostenibili.
L’Italia rappresenta inoltre un caso unico in Europa grazie all’obbligatorietà del Green Public Procurement prevista dall’articolo 57 del Codice dei Contratti Pubblici, che impone l’applicazione dei CAM nelle categorie merceologiche per cui sono stati adottati dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Un impianto normativo che rende gli acquisti pubblici una leva strategica per contribuire agli obiettivi del Clean Industrial Deal europeo.
L’Osservatorio Appalti Verdi, unico monitoraggio civico nazionale dedicato al Green Public Procurement, continua così a offrire uno strumento di analisi, confronto e supporto alle amministrazioni pubbliche, contribuendo a diffondere una cultura degli acquisti sostenibili e a promuovere politiche pubbliche sempre più orientate agli obiettivi ambientali.




