Acquisti verdi: la Regione Campania in transizione verso un’economia circolare

1 Dicembre 2022

In arrivo il 14 dicembre prossimo, in videoconferenza, il workshop “Il Piano di Azione Regionale per gli acquisti pubblici verdi: un punto di partenza per lo sviluppo di nuovi orientamenti regionali” realizzato in collaborazione con la Regione Campania, dalla linea di intervento dedicata alla formazione e diffusione del GPP (L1WP1) del Progetto CReIAMO PA.

Il workshop rappresenta l’occasione per favorire l’attuazione di una strategia di Green Public Procurement (GPP) nell’ambito del territorio campano a partire dalle azioni concrete indicate nel Piano di Azione Regionale GPP in corso di approvazione da parte della Giunta Regionale.

L’obiettivo dell’incontro è creare un’occasione di confronto e scambio, anche attraverso il coinvolgimento di Enti virtuosi, per facilitare l’integrazione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) all’interno delle procedure pubbliche di acquisto e supportare l’ente nell’adozione di uno strumento di politica ambientale divenuto cruciale per tutte le organizzazioni pubbliche che, ai vari livelli, intendono guidare la trasformazione delineata nel Green Deal europeo prima e nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

La Regione Campania, attraverso la condivisione di buone pratiche e il rafforzamento del confronto già intrapreso con i dipartimenti regionali coinvolti, intende tracciare una strada condivisa per mettere a sistema il GPP all’interno dell’Ente.

La partecipazione è gratuita. È possibile iscriversi fino al 12 dicembre QUI.
Il Programma dell’evento si può consultare QUI

News

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Gli appalti pubblici possono essere una leva concreta per rendere le filiere più responsabili sul piano sociale e ambientale. Per rafforzare questa funzione nel nuovo Public Procurement Act, l’IWGEPP propone di dare maggiore peso ai criteri sociali e ambientali, integrare la due diligence sui diritti umani e sull’ambiente nelle procedure di gara e aumentare la trasparenza delle catene di fornitura. Tra le raccomandazioni anche un collegamento più chiaro con la CSDDD e con l’oggetto dell’appalto, insieme a linee guida e clausole contrattuali tipo per supportare concretamente le stazioni appaltanti.

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La Commissione europea ha presentato il 9 settembre 2026 la proposta di nuovo Regolamento europeo sui contratti pubblici e le concessioni, avviando una revisione profonda del quadro normativo che disciplina gli appalti pubblici nell’Unione europea. La proposta punta a sostituire le tre direttive del 2014 – appalti pubblici, settori speciali e concessioni – con un unico Regolamento direttamente applicabile negli Stati membri, con l’obiettivo di semplificare e rendere più coerente un sistema che la stessa Commissione considera oggi troppo complesso e frammentato.

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Tredici organizzazioni della società civile italiana, tra cui Fondazione Ecosistemi, chiedono al Governo di sostenere il mantenimento del principio “Do No Significant Harm” (DNSH) nel negoziato sul Quadro Finanziario Pluriennale 2028-2034. In una lettera indirizzata alla Presidente del Consiglio e ai Ministri competenti, le organizzazioni evidenziano il ruolo del DNSH come principale garanzia ambientale del bilancio europeo e invitano l’Italia a difenderne l’applicazione nel confronto con le istituzioni europee.

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