ParkConnect: a Roma giovani europei, educatori e gestori di parchi a confronto sul futuro degli spazi verdi urbani

16 Giugno 2026

I parchi urbani possono diventare molto più che semplici aree verdi. Possono trasformarsi in luoghi di apprendimento, partecipazione e connessione tra persone, comunità e natura.

Da questa convinzione è nato “Innesti – Conversazioni su parchi urbani e spazi verdi di connessione”, l’evento internazionale organizzato a Roma nell’ambito del progetto Erasmus+ ParkConnect e ospitato all’interno del Forum Compraverde Buygreen 2026. Due giornate di confronto e sperimentazione che hanno coinvolto giovani provenienti da Irlanda, Spagna, Bulgaria e Macedonia del Nord, educatori ambientali, gestori di parchi e rappresentanti della rete INFEAS.

Al centro del dibattito una domanda sempre più attuale: come rendere i parchi urbani luoghi capaci di coinvolgere le nuove generazioni e rafforzare il rapporto tra cittadini e ambiente?

Durante il World Café organizzato al Forum Compraverde Buygreen, giovani ed esperti hanno individuato alcune priorità comuni: trasformare i parchi in spazi vivi e inclusivi, promuovere attività culturali, sportive e artistiche, utilizzare strumenti di gamification e coinvolgere direttamente i giovani nella cura e nella valorizzazione degli spazi verdi. È emersa inoltre la necessità di ripensare l’educazione ambientale attraverso esperienze pratiche, partecipative e supportate da strumenti digitali innovativi.

Le riflessioni emerse sono state poi messe alla prova sul campo nel Parco Regionale dell’Appia Antica, dove i partecipanti hanno sperimentato la metodologia delle treasure hunt ambientali sviluppata dal progetto. Attraverso la piattaforma digitale ParkConnect hanno testato percorsi educativi basati sull’esplorazione e sul gioco, progettati per favorire la conoscenza della biodiversità e degli ecosistemi urbani.

Negli ultimi diciotto mesi ParkConnect ha lavorato per rafforzare il ruolo dei giovani come promotori dell’educazione ambientale, coinvolgendo quasi 200 partecipanti tra giovani, educatori e operatori e formando circa 100 giovani certificati Youthpass. Tra i risultati principali figurano la mappatura di parchi europei e lo sviluppo di una piattaforma digitale che consente di progettare e realizzare treasure hunt ambientali replicabili in diversi contesti territoriali.

L’esperienza di Roma ha confermato come i parchi urbani possano rappresentare una risorsa strategica per le città del futuro: infrastrutture verdi capaci non solo di migliorare la qualità ambientale, ma anche di generare apprendimento, inclusione e partecipazione attiva.

News

Appalti pubblici UE, sei proposte per rafforzare la dimensione sociale e ambientale della riforma

Appalti pubblici UE, sei proposte per rafforzare la dimensione sociale e ambientale della riforma

Gli appalti pubblici possono essere una leva concreta per rendere le filiere più responsabili sul piano sociale e ambientale. Per rafforzare questa funzione nel nuovo Public Procurement Act, l’IWGEPP propone di dare maggiore peso ai criteri sociali e ambientali, integrare la due diligence sui diritti umani e sull’ambiente nelle procedure di gara e aumentare la trasparenza delle catene di fornitura. Tra le raccomandazioni anche un collegamento più chiaro con la CSDDD e con l’oggetto dell’appalto, insieme a linee guida e clausole contrattuali tipo per supportare concretamente le stazioni appaltanti.

leggi tutto
Appalti pubblici UE, la Commissione presenta la riforma: più spazio a qualità, sostenibilità e preferenza europea

Appalti pubblici UE, la Commissione presenta la riforma: più spazio a qualità, sostenibilità e preferenza europea

La Commissione europea ha presentato il 9 settembre 2026 la proposta di nuovo Regolamento europeo sui contratti pubblici e le concessioni, avviando una revisione profonda del quadro normativo che disciplina gli appalti pubblici nell’Unione europea. La proposta punta a sostituire le tre direttive del 2014 – appalti pubblici, settori speciali e concessioni – con un unico Regolamento direttamente applicabile negli Stati membri, con l’obiettivo di semplificare e rendere più coerente un sistema che la stessa Commissione considera oggi troppo complesso e frammentato.

leggi tutto
Lettera al governo: l’Italia non indebolisca il principio DNSH nel negoziato sul bilancio europeo 2028-2034

Lettera al governo: l’Italia non indebolisca il principio DNSH nel negoziato sul bilancio europeo 2028-2034

Tredici organizzazioni della società civile italiana, tra cui Fondazione Ecosistemi, chiedono al Governo di sostenere il mantenimento del principio “Do No Significant Harm” (DNSH) nel negoziato sul Quadro Finanziario Pluriennale 2028-2034. In una lettera indirizzata alla Presidente del Consiglio e ai Ministri competenti, le organizzazioni evidenziano il ruolo del DNSH come principale garanzia ambientale del bilancio europeo e invitano l’Italia a difenderne l’applicazione nel confronto con le istituzioni europee.

leggi tutto