Il 27 e 28 maggio 2026 torna a Roma, negli spazi di WeGil (Largo Ascianghi 5), il Forum Compraverde Buygreen, principale appuntamento nazionale ed europeo dedicato al Green Public Procurement (GPP) e alle politiche di acquisto sostenibile, promosso dalla Fondazione Ecosistemi. L’edizione 2026 segna un passaggio simbolico e sostanziale: la ventesima edizione degli Stati Generali degli acquisti verdi, in una fase cruciale per l’Europa, impegnata nella revisione della Direttiva Appalti e nella ridefinizione delle proprie politiche industriali e climatiche.
Il Green Public Procurement rappresenta oggi una leva centrale di politica industriale europea, in grado di orientare mercati e filiere produttive ben oltre la sola dimensione ambientale. Attraverso la domanda pubblica si indirizzano innovazione, investimenti, standard produttivi e modelli organizzativi. In un contesto segnato da transizione energetica, autonomia strategica e competizione globale, la spesa pubblica diventa uno degli strumenti più efficaci per rafforzare competitività, resilienza e coesione economica.
Compraverde 2026 si svolge in un momento decisivo per l’Unione europea. La revisione della Direttiva sugli appalti pubblici e il dibattito sulla competitività riportano al centro il ruolo della domanda pubblica come strumento di orientamento del mercato. Non si tratta di semplificare riducendo l’ambizione, ma di rafforzare la capacità della spesa pubblica di guidare il mercato verso modelli produttivi innovativi, sostenibili e strategicamente autonomi. In gioco non c’è soltanto la sostenibilità ambientale, ma la posizione industriale dell’Europa nei prossimi decenni.
«Il Green Public Procurement è uno degli strumenti più potenti di politica economica a disposizione dell’Unione europea», afferma Silvano Falocco, direttore del Forum Compraverde Buygreen e della Fondazione Ecosistemi. «Se orientato con coerenza e visione, può rafforzare le filiere industriali europee, sostenere l’innovazione e ridurre la dipendenza strategica. Il ventennale del Forum cade in un momento in cui l’Europa deve decidere che ruolo assegnare alla domanda pubblica: spettatore o motore della trasformazione».
Il ventennale di Compraverde si inserisce in questo scenario come piattaforma di confronto tra istituzioni europee e nazionali, imprese pubbliche e private, territori e comunità.
Il concept 2026 si traduce in due giornate, venti eventi tematici e venti soluzioni concrete: un atlante operativo della transizione, non una semplice rassegna di convegni, ma un percorso strutturato che presenta politiche attuate, risultati misurabili e modelli replicabili. I lavori si articoleranno in quattro cluster tematici – Politiche e Governance, Filiera economica e industriale, Transizione territoriale e climatica, Cultura, educazione e comunità – in un impianto che tiene insieme dimensione istituzionale, competitività industriale, innovazione territoriale e trasformazione culturale.
In vent’anni il Forum ha costruito una comunità ampia e competente: oltre 2.300 relatori coinvolti, centinaia di convegni, premi, academy e progetti europei. Un processo che ha accompagnato l’evoluzione del GPP in Italia e consolidato il dialogo con le istituzioni europee. L’edizione 2026 rafforza questa traiettoria con nuove iniziative dedicate al ventennale, tra cui un racconto audiovisivo sulla trasformazione prodotta dal GPP in Italia ed Europa e il consolidamento dell’archivio culturale, che raccoglie esperienze, progetti e risultati maturati nel tempo.
Il programma completo sarà pubblicato nelle prossime settimane.




